Nuovo outlet, Confesercenti: «politica piegata alla grande distribuzione»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Sale la protesta delle imprese commerciali dell'area urbana di Pescara per l'imminente apertura dell'outlet di Città Sant'Angelo e per il progetto Gran Prix One di Cepagatti. In una zona martoriata dalla più grande concentrazione di centri commerciali in tutta Italia, sostiene l'associazione di categoria, l'apertura degli outlet e dei nuovi insediamenti rischia infatti di sancire il definitivo colpo mortale ad un commercio agonizzante e che sopravvive proprio sulla qualità e sulle grandi firme. GUARDA LA MAPPA DEGLI IPER

PESCARA. Sale la protesta delle imprese commerciali dell'area urbana di Pescara per l'imminente apertura dell'outlet di Città Sant'Angelo e per il progetto Gran Prix One di Cepagatti. In una zona martoriata dalla più grande concentrazione di centri commerciali in tutta Italia, sostiene l'associazione di categoria, l'apertura degli outlet e dei nuovi insediamenti rischia infatti di sancire il definitivo colpo mortale ad un commercio agonizzante e che sopravvive proprio sulla qualità e sulle grandi firme.



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Tra un anno ce ne sarà un altro.
Intanto per domani èprevista l'inaugurazione de “Il Molino” nel complesso Pescara 2000 dell'imprenditore della pasta De Cecco.
“Città Sant'Angelo outlet village” è la denominazione del nuovo centro che sorgerà non distante dall'Iper e si andrà ad aggiungere alla folta schiera di centri commerciali della zona già esistenti: l'Iper, appunto, Pittarello (scarpe), Castorama (bricolage), Carabetta (abbigliamento), Mondo convenienza
(mobili) e Casa Risparmio (prodotti per la casa).
La nuova creatura però non baderà a spese: la Europ Invest, la multinazionale immobiliare italo-belga che realizzerà la mega struttura ha pensato a 140mila i metri quadri che lo renderanno quattro volte più grande del Megalo di Chieti (già colossale), 120 negozi, 3 mila posti auto, ristoranti, uffici, sportelli bancari. Una vera e propria città degli acquisti, aperta 7 giorni su 7 e con
prodotti con sconti da 30% al 70% di sconti Di progetti simili ne
esistono già due in Italia: uno a Serravalle Scrivia, provincia di Milano (35 mila metri quadri), l'altro a Foiano della Chiana, a 20 km da Arezzo, costruiti seguendo le caratteristiche di un vero e proprio villaggio della moda con piazze, vie, portici, terrazze e ponti.
Ma l'idea non piace a tutti, nonostante si parli di un nuovo indotto occupazione per 500 persone.
A dare voce alla protesta è la Confesercenti di Pescara, che da tempi non sospetti ha manifestato la propria contrarietà all'insediamento.
«Sono anni che la politica dimostra la sua cieca sudditanza nei confronti della grande distribuzione. Destra e sinistra si sono prodigate nell'impiantare grandi cattedrali nel deserto ad ogni ingresso di Pescara, in nome di un'occupazione dal sapore clientelare e di certo precaria. Ma una certa politica» denuncia Ciro Gorilla, direttore di Confesercenti Pescara «ha dimostrato anche di agire con due pesi e due misure. Inneggia alla piena occupazione per difendere l'insediamento di nuovi cubi di cemento, ma preferisce non parlare di quanta occupazione distrugge questa corsa alla grande distribuzione».
Quanto agli annunci sull'occupazione, avverte Gorilla, «sicuramente gli occupati saranno meno della metà e saranno tutti posti precari».
Secondo il direttore di Confesercenti dunque «la responsabilità di questo scempio va ricercata nelle assemblee politiche a tutti i livelli, che pianificano l'urbanistica commerciale rispettando la volontà della grande distribuzione, condannando a morte un tessuto composto prevalentemente da Pmi anche a conduzione familiare. Dunque» è l'appello di Confesercenti Pescara «chiediamo a questi amministratori quali sono, se ci sono, i motivi per cui su questa area urbana si vogliono impiantare continuamente nuovi centri commerciali e ora anche gli outlet. Dov'è la necessità, quali sono le indagini sugli effetti sull'economia, sul traffico e sulla qualità della vita di questa corsa alla grande distribuzione. Quale futuro si prospetta per la piccola e media impresa. Quali centri storici e urbani faremo visitare ai turisti che si cerca di far arrivare. Un amministratore» dice Confesercenti «ha il dovere di rispondere ai cittadini».

06/12/2007 8.55



LA MAPPA DEI CENTRI COMMERCIALI TRA PESCARA E CHIETI



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