Sciopero dei metalmeccanici:«nel chietino fermi l’80%»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. «Sciopero riuscito». Sono soddisfatti i sindacati che per oggi avevano organizzato una mobilitazione delle tute blu della provincia di Chieti.
Questa mattina migliaia di metalmeccanici della Val di Sangro hanno incrociato le braccia ed invaso le strade creando qualche disagio al traffico e rivendicando l'immediato rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
La manifestazione ha interessato le fabbriche metalmeccaniche grandi e piccole della provincia con un'adesione allo sciopero di circa l'80%.
I lavoratori metalmeccanici in corteo hanno bloccato poi la Fondo Valle del Sangro e l'area industriale per dire «basta a Federmeccanica, adesso rinnoviamo il contratto».
«Nelle nostre richieste», ha spiegato Nicola Manzi, segretario provinciale Uilm, «al primo posto rivendichiamo un aumento salariale, meno precariato e più occupazione stabile; il pilastro per una Repubblica fondata sul diritto al lavoro. I metalmeccanici in strada con la rabbia di non riuscire ad arrivare a fine mese con gli stipendi. Sono pressati dai continui rincari di gas, luce e beni di prima necessità, inoltre, devono far fronte anche agli aumenti delle tasse comunali e regionali. Gli imprenditori da tutte le finanziarie continuano ad incassare sgravi contributivi e agevolazioni e i lavoratori dipendenti continuano a pagare le tasse anche per gli evasori».
Secondo la Uil nel nostro paese «c'è un'emergenza salariale, il Governo e gli Enti Locali devono avviare una politica fiscale mirata ad abbassare le tasse nelle buste dei lavoratori dipendenti».

05/12/2007 14.26