Exploit Teramo: «la raccolta differenziata al 33%»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. L’indagine di Legambiente sulla raccolta differenziata nei Comuni italiani, assegna a Teramo il 60° posto nella graduatoria generale, conseguenza del rilevamento che fa attestare la raccolta stessa al 18%. Il dato pone la città al primo posto in Abruzzo, e conferma implicitamente la tendenza alla crescita, ormai avviata con decisione.


TERAMO. L'indagine di Legambiente sulla raccolta differenziata nei Comuni italiani, assegna a Teramo il 60° posto nella graduatoria generale, conseguenza del rilevamento che fa attestare la raccolta stessa al 18%. Il dato pone la città al primo posto in Abruzzo, e conferma implicitamente la tendenza alla crescita, ormai avviata con decisione.
Ma il dato rilevato dall'Agenzia per la salvaguardia dell'ambiente è già superato.
Esso, infatti, si riferisce alla media registrata nel 2006 mentre oggi, ad un anno di distanza dalla rilevazione.
«Possiamo già dire», sostiene il sindaco Gianni Chiodi, «che la percentuale è pressoché raddoppiata, attestata com'è al 32% di Novembre e avviata al 35% che l'assessorato all'Ambiente conta di raggiungere entro la fine dell'anno. Il successo che indubitabilmente sta facendo registrare la raccolta differenziata nel Comune di Teramo è frutto di una scelta dal duplice indirizzo. Da un lato è stata avviata una articolata compagna di comunicazione mirata e finalizzata alla diffusione delle informazioni inerenti modalità e vantaggi dell'operazione, dall'altra, è stato dato il via alla raccolta porta a porta, cominciando dalle utenze commerciali e imprenditoriali».
La campagna di sensibilizzazione è stata attuata tramite manifesti, spot televisivi, conferenze stampa.
Col titolo “La raccolta differenziata comincia da te” si è sottolineato il ruolo fondamentale che i cittadini hanno per l'affermazione della modalità di raccolta selezionata dei rifiuti.
Il concetto fondamentale della campagna, ispirata ai tre concetti “Dividi, riduci e conferisci” è centrato proprio sull'obiettivo di stimolare l'opinione pubblica.
«La raccolta porta a porta, dal canto suo», continua il primo cittadino,«ha consentito di colmare una lacuna che pesava fortemente sul più complessivo progetto della raccolta dei rifiuti. L'utenza nei confronti della quale è stato avviato, infatti, conferisce quantità considerevoli di rifiuti differenziati; l'impulso dato dall'assessorato all'ambiente alla TeAm di rendere più agevole e praticabile la raccolta presso imprese, negozi, ristoranti e attività produttive in genere, sta dando i suoi frutti con incoraggianti prospettive di incremento. E nei prossimi mesi non si esclude di poter passare al porta a porta domiciliare, coinvolgendo pertanto le famiglie teramane in un progetto di grande valenza civica e di importanti dimensioni organizzative».
L'assessore all'Ambiente Raimondo Micheli ricorda che «Siamo passati dall'8% ereditato dalla Giunta Sperandio, al 16% registrato quando ho assunto l'incarico, all'attuale 33%. Siamo certi che entro la fine dell'anno la percentuale raggiungerà il 35%. Tutto ciò ci proietta verso l'obiettivo che intendiamo raggiungere nel medio termine, che è quel 40% che ci porrebbe in una posizione virtuosa, non tanto in Abruzzo, ma nell'intero panorama nazionale. Il successo ci incoraggia e va a merito dei cittadini, delle aziende che hanno aderito alle nostre sollecitazione con alto senso civico e degli operatori della TeAm. Ma non ci fermiamo qui. Contiamo di coinvolgere sempre più gli uffici, le scuole, gli istituti di credito, dai quali potranno venire risposte positive. L'obiettivo da raggiungere è un traguardo di civiltà, che non solo giova alla convivenza sociale ed alla vivibilità di Teramo ma che potrebbe portare benefici di natura economica nell'interesse di tutti noi».

04/12/2007 14.24