Teramo, arrestato rapinatore. In un anno 10 rapine da 250 mila euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. I carabinieri di Teramo hanno identificato i due responsabili della rapina avvenuta il 1° dicembre 2006 ai danni dell’ufficio postale di Martinsicuro e nei loro confronti il gip del Tribunale di Teramo ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Il primo, Fabrizio Carta, 41 enne di Roma, pregiudicato è stato portato nel carcere di Velletri, mentre il secondo è ricercato perché non è stato possibile rintracciarlo.
I due, verso le 9 del 1° dicembre di un anno fa, armati di taglierino sono riusciti a farsi consegnare 12 mila euro per poi scappare con il bottino a bordo di una Fiat Uno, successivamente ritrovata e risultata rubata a Pedaso (Ap) due giorni prima.
Ma i due qualche giorno dopo erano riusciti a mettere a segno un altro colpo, ai danni della Banca Toscana di Avezzano con la stessa tecnica, riuscendo però ad assicurarsi un bottino ben più sostanzioso che si aggirava sui 110 mila euro.
Le indagini, svolte dai carabinieri di Teramo e L'Aquila sono riusciti a raccogliere «gravi e concordi elementi di colpevolezza» nei loro confronti.
Le investigazioni si sono avvalse di controlli del traffico telefonico che hanno permesso di scoprire che i due non agivano da soli, ma facevano parte di un ben più ampio sodalizio criminale dell'hinterland romano.
Insieme hanno messo a segno quasi dieci rapine, fruttate complessivamente oltre 250 mila euro.
Gli autori materiali delle rapine agivano sempre allo stesso modo e la loro fuga era sempre agevolata da una autovettura nascosta nelle immediate vicinanze della banca presa di mira.
Dopo le rapine, inoltre, secondo la ricostruzione dei militari, i balordi trovavano facili rifugi in abitazioni vicine agli obiettivi colpiti.
03/12/2007 15.03