Salute: «attenzione a fritti e soffritti, provocano cancro»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LA RICERCA. Attenzione alle patatine fritte: le donne che ne mangiano in quantità eccessiva raddoppiano il rischio di sviluppare un cancro alle ovaie o all'utero. Nel mirino c'è l'acrilamide, una sostanza che si sprigiona quando i grassi friggono, tostano o cuociono al forno.


LA RICERCA. Attenzione alle patatine fritte: le donne che ne mangiano in quantità eccessiva raddoppiano il rischio di sviluppare un cancro alle ovaie o all'utero. Nel mirino c'è l'acrilamide, una sostanza che si sprigiona quando i grassi friggono, tostano o cuociono al forno.

Uno studio olandese ha seguito le abitudine alimentari di 120.000 persone, la metà delle quali erano donne, e ha stabilito una relazione diretta tra il consumo di acrilamide e il cancro.
L'acrilamide è contenuto in una serie di prodotti alimentari trattati o cucinati: il pane, i cereali per la prima colazione, il caffè, la carne e le patatine fritti, soffritti o cucinati al forno.
Praticamente impossibile eliminare la sostanza chimica dalla dieta, il consiglio degli esperti è consumare più frutta e verdura, alimenti preferibilmente cucinati in casa (che normalmente contengono minori quantità di acrilamide rispetti a quelli prodotti industrialmente) ed
evitare di cuocere eccessivamente oppure friggere o tostare i cibi ricchi di carboidrati (le patatine fritte o arrosto, per esempio, dovrebbero esser cotte fino a quando assumono un colore dorato, evitando che arrivino a tonalità giallo scuro).
Lo studio olandese, pubblicato dalla rivista specializzata 'Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention' e rilanciato dai media britannici, indica che le donne che ingeriscono alte dosi di acrilamide raddoppiano il rischio di sviluppare il cancro.
L'incidenza di acrilamide che raddoppia l'incidenza di tumore equivale al consumo giornaliero di un pacchetto di patatine fritte o a mezzo di biscotti.
Allo studio olandese hanno partecipato 120.000 volontari (62.000 dei quali erano donne) per 11 anni: in questo periodo 327 donne hanno sviluppato il cancro endometriale (il tumore all'utero), a 300 è stato diagnosticato il cancro alle ovaie, mentre 1.835 hanno sviluppato il cancro al seno.
Gli esperti dell'università di Maastrich hanno scoperto che le donne che avevano consumato una media giornaliera di 40 milligrammi di acrilamide (l'equivalente di un pacchetto di 32 grammi di patatine fritte) avevano il doppio di probabilità di sviluppare il cancro.
Al contrario, non è stato possibile documentare alcuna relazione tra il consumo rafforzato di questa sostanza e il cancro al seno.
03/12/2007 14.48