San Giovanni Teatino, «fiore all'occhiello per raccolta differenziata»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SAN GIOVANNI TEATINO. Oltre 1200 famiglie coinvolte, il 90% del territorio comunale coperto dal servizio e il raggiungimento del 48% di materiale riciclato rispetto al 40 stabilito dalla legge regionale vigente. E questo, mantenendo una Tarsu tra le più basse in Italia. 14 TONNELLATE DI RIFIUTI PER IL PROGETTO COMPOSOLE

Lunedì 3 dicembre partirà la cosiddetta fase due del servizio. (La fase uno è stata inaugurata nel 2001). L'allargamento della cosiddetta "falchiera", cioè, l'area d'intervento della San Giovanni Servizi "Sgs", (la società mista che si occupa del servizio di raccolta differenziata nel comune), riguarderà le famiglie residenti nelle zone
di: Dragonara (via Pietro Nenni e vie interne), il Bocciodromo comunale (via Ciafarda) e via Salara a partire dall'ex Ocean fino al confine con via Raiale (per Pescara).
Per le 79 famiglie attualmente residenti nella cosiddetta area industriale-commerciale (via Po e Aterno), il servizio partirà a febbraio.
«Solo in via cautelativa» è stato il commento di Paolo Cacciagrano presidente dalla "Sgs".
«Un intervallo di soli due mesi necessario a tastare modalità e tempi, anche se molte delle aziende che ci sono nella zona industriale-commerciale - ha precisato - vengono asserviti da tempo dai nostri mezzi».
L'estensione del servizio abbraccerà anche la raccolta degli olii vegetali ed esausti e la pulizia delle numerose piazze esisti nel comune.
Alla totale copertura del servizio mancano ancora San Giovanni Teatino "alta" e contrada Fontechiaro da Capo.
«Ma è solo questione di tempo», ha detto l'assessore al ramo Pino Costantini.
«Queste zone - ha precisato - fanno parte della terza ed ultima fase del servizio di raccolta, che sarà attivato entro il 2008».
Un sentito ringraziamento è stato rivolto dal sindaco Verino Caldarelli ai cittadini.
«Se siamo riusciti a raggiungere un simile risultato - ha detto - è tutto merito della cittadinanza che, nonostante alcune ritrosie iniziali dovute al necessario "rodaggio" del sistema, ha collaborato fattivamente alla buona riuscita della raccolta differenziata. E'
merito loro - ha aggiunto - se il comune di San Giovanni Teatino è diventato il fiore all'occhiello della regione Abruzzo in materia di raccolta differenziata».

03/12/2007 10.30

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14 TONNELLATE DI RIFIUTI PER IL PROGETTO COMPOSOLE

L'AQUILA. Quasi 14 tonnellate di rifiuto umido intercettato in un anno da 44 famiglie e 3 scuole elementari che hanno sperimentato il progetto pilota Composole, che ha coinvolto anche persone svantaggiate.
Il compostaggio domestico può essere una delle soluzioni all'emergenza rifiuti in Abruzzo. Lo ha dimostrato numeri alla mano, il progetto pilota Composole avviato nella primavera del 2006, e che si è concluso con un convegno nella Sala celestiniana di Collemaggio, finalizzato appunto a rendere noti i risultati.
L'obiettivo del progetto è stato quello di sperimentare la pratica del compostaggio nel contesto aquilano, dove la produzione annua di rifiuto umido è superiore a 60mila tonnellate annue (e che va a finire a costi crescenti in discarica), per valutarne l'efficacia come strumento di riduzione alla fonte dei rifiuti domestici.
Sono stati individuati, come affidatari dei compostatori, 50 nuclei familiari e 3 scuole elementari.
«Hanno aderito al progetto 44 su 50 nuclei familiari contattati», ha illustrato il presidente della cooperativa sociale Soledaria Silvio Tatoni, «scelti nella circoscrizione di Sassa, per un totale di 110 cittadini, a cui si aggiungono le scuole elementari di Pile, Bagno e Roio e dunque oltre 100 sono state le bambine e i bambini coinvolti».
L'approccio dei cittadini, dimostrano i questionari, è aperto e positivo nei confronti dell'argomento dei rifiuti e il 97% degli intervistati mostra fiducia nel fatto che l'incremento di tale pratica potrà in futuro essere ripagato con la riduzione della tassa comunale sui rifiuti.
Il 58% degli affidatari ha aderito con entusiasmo, il 10% con efficacia, il 12% con insufficienza. Ha abbandonato il progetto il 16%.
Scorporando il dato in base al grado di coinvolgimento emerge che gli "entusiasti" hanno conferito nel compostatore 12.328 kg di rifiuto umido, gli "efficaci" 1.078 kg, gli "insufficienti" 497 kg.
In totale 13.903 Kg di rifiuto umido smaltito in un anno, con impatto zero sull'ambiente e con un modesto investimento.
La maggior parte degli affidatari, dovendo differenziare il rifiuto umido, ha deciso inoltre di fare anche la raccolta differenziata della carta, del vetro e della plastica, senza particolari incentivi, fatta eccezione dell'affidamento gratuito del compostatore.
Sia Franco Gerardini, dirigente settore rifiuti della Regione che Fausto Fracassi, direttore generale dell' Asm, intervenuti al convegno, hanno annunciato che il progetto sarà assunto come buona pratica da riproporre su tutto il territorio provinciale e regionale.
In Abruzzo si producono oltre 700mila tonnellate di rifiuti urbani ogni anno, la raccolta differenziata è al di sotto mediamente del 20%, con oltre 70 comuni che non arrivano nemmeno al 6%.

03/12/2007 10.30