Assestamento di bilancio. L’operazione trasparenza dell’assessore D’Angelo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. L’hanno chiamata “operazione trasparenza”, ce n’è tanto bisogno e alla fine serve sempre. Così questa mattina l’assessore al bilancio del Comune di Pescara, Camillo D’Angelo ha fatto straripare il fiume di numeri sul bilancio contestato dalla minoranza per la recente manovra di assestamento.


PESCARA. L'hanno chiamata “operazione trasparenza”, ce n'è tanto bisogno e alla fine serve sempre. Così questa mattina l'assessore al bilancio del Comune di Pescara, Camillo D'Angelo ha fatto straripare il fiume di numeri sul bilancio contestato dalla minoranza per la recente manovra di assestamento.

Sono molte le voci che hanno subito aumenti di stanziamenti rispetto a quanto precedentemente preventivato. E' il caso delle spese per il personale a tempo determinato che passa da 1,761 milioni a 2,268.
Di un certo rilievo appare la costituzione di un “fondo rischi per gli swap”, che «oltre a rappresentare un preciso obbligo previsto da una delibera consiliare, ed in ossequio ai recenti indirizzi governativi», ha spiegato l'assessore D'Angelo,«non rappresenta una somma effettivamente da sborsare, ma, sulla base di un principio prudenziale, esclusivamente un fondo da accantonare per coprire il rischio di perdita del “valore nominale” dello swap fino al 2025, data di scadenza dell'operazione».
Nel caso specifico si tratta di una somma accantonata in sede di approvazione nel mese di giugno del Conto Consuntivo 2006 utilizzando un avanzo vincolato in un fondo svalutazione crediti di 13 milioni di €.
Il capitolo per il pagamento degli interessi passivi sugli swap, che è altra cosa rispetto al fondo di accantonamento, ha subito un incremento passando da uno stanziamento iniziale di € 104.000 ad uno di € 266.525 a seguito della crescita dei tassi di interesse.
Per ora l'amministrazione a fronte di benefici realizzati per un ammontare di € 1.150.000, ha pagato la somma complessiva di € 59.742,80. Ma sappiamo che tali contratti di finanza strutturata riversano i maggiori oneri solo nell'ultimo periodo (di solito molto lungo).

Dall'assestamento del bilancio inoltre sono spariti circa 62mila euro per la promozione della immagine della città.
Ce poi l'antica polemica dei ritardi dei pagamenti della amministrazione che applicherebbe criteri non sempre rispondenti alla vecchiaia del credito. Molte le ditte ed i fornitori che attendono da moltissimi mesi di essere pagati.
«Per quanto riguarda i ritardi dell'amministrazione nei pagamenti, si precisa ancora una volta, che gli stessi sono ascrivibili solo alla necessità di monitorare con attenzione i parametri fissati dal patto di stabilità», ha spiegato D'Angelo, «ad oggi, in ogni modo, l'amministrazione è aggiornata nei pagamenti. Inoltre, non abbiamo avuto alcuna richiesta di pagamento di interessi per morosità».
E poi c'è il capitolo vigili urbani e maggiori entrate per le multe.
Gli introiti provenienti dai proventi dalle contravvenzioni al codice della strada, ai sensi dell'art. 208 dello stesso Codice della Strada sono vincolate per il 50% del loro ammontare a spese per l'aumento della sicurezza stradale, ed al potenziamento dei mezzi tecnici a disposizione della Polizia Municipale.
La destinazione è stata effettuata con una delibera della Giunta Comunale.
«Il restante 50%», ha spiegato l'assessore, «viene inserito nel bilancio come una normale voce di entrata ed è stata utilizzata, al pari di altre, per far fronte a nuove spese senza dover operare tagli su altre voci. Per quanto riguarda l'attività della Polizia Municipale va precisato che le maggiori entrate derivano da due fattori. Il primo riguarda il forte incremento dato all'attività di controllo del territorio e della tutela del consumatore (Cibi scaduti, attività illegali, occupazioni illecite di suolo pubblico, ecc) che ha fato registrare un incremento di quasi un milione di euro.
Il secondo, per circa 800.000 mila euro, è relativo ad introiti da partite arretrate, come ad esempio il pagamento di chi negli anni passati non ha pagato le multe».



LO SCHEMA DETTAGLIATO DELL'ASSESSORE D'ANGELO



01/12/2007 12.36