Venti gatti randagi sterminati dal veleno a Sulmona

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Ancora bocconi al veleno a Sulmona e a Pettorano sul Gizio, un’ intera colonia felina sterminata. A farne le spese anche un cucciolo di volpe. Alcuni gatti padronali ma liberi di vagare che hanno mangiato le polpette al veleno, nonostante il tempestivo intervento dei proprietari non ce l' hanno fatta e sono morti fuori la porta di casa.
«C'è grande preoccupazione fra i proprietari di animali per l'emergenza bocconi avvelenati», dice Cristiana Graziani dei Verdi, «fra l'altro i micidiali bocconi sono stati disseminati non solo nelle campagne, ma anche in aree verdi nell'immediata periferia della città, frequentate abitualmente da tanti bambini. I bocconi avvelenati continuano a disseminare morte nelle nostre città e campagne, gli animali muoiono fra atroci sofferenze, ed i mal capitatati sono spesso anche animali selvatici. L'utilizzo dei bocconi è un crimine -continua Cristiana Graziani - la legge vieta l'uso di questi mezzi e prevede la reclusione e sanzioni penali. Presenteremo insieme ai proprietari dei cani e gatti deceduti, un esposto alla Procura di Sulmona per chiedere alle autorità di accertare i fatti e punire i responsabili. Al Commissario di Sulmona, che ufficialmente sarebbe responsabile degli animali sul territorio, chiederemo di fare luce sui fatti e prendere gli opportuni provvedimenti».
I Verdi chiedono che si aumentino i controlli e si inaspriscano le pene per chi si macchia di questi delitti contro la natura e che il Comune si costituisca parte civile nei processo, perché tali crimini oltre a causare morte dei molti animali, costituiscono anche «un serio pericolo per la sicurezza, l'incolumità e la salute pubblica».
« Infine auspico che il Comune di Sulmona», conclude Graziani, «si attivi a individuare gli strumenti utili per contribuire fattivamente a debellare questo triste e vergognoso crimine, comprese le azioni di informazione alla popolazione e gli interventi di bonifica e di tabellazione di pericolo delle aree interessate ai casi di avvelenamento. La nostra proposta di legge Regionale, in fase di chiusura, contiene il divieto all'utilizzo, all'abbandono, alla preparazione o alla detenzione di esche o bocconi contenenti sostanze velenose o nocive, intese come qualsiasi alimento preparato in maniera da poter causare intossicazioni o lesioni all'animale che lo ingerisce».

30/11/2007 12.47