Viagra, lo scoprono a 35 anni e lo snobbano a 65

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LA RICERCA. «Il Viagra», spiega Emanuele Jannini, docente di sessuologia medica all'Università dell'Aquila, «si inserisce in un contesto di cambiamento. Una vera e propria seconda rivoluzione sessuale che vede il pianeta uomo e il pianeta donna sempre più vicini».

LA RICERCA. «Il Viagra», spiega Emanuele Jannini, docente di sessuologia medica all'Università dell'Aquila, «si inserisce in un contesto di cambiamento. Una vera e propria seconda rivoluzione
sessuale che vede il pianeta uomo e il pianeta donna sempre più vicini».


Gli uomini italiani scoprono i 'prodigi' della pillola blu già all'età di 35 anni, non escono senza il blister in tasca dai 45 in su, poi però la snobbano superati i 65.
E' questo il quadro, secondo la ricerca realizzata da Gipieffe per Pfizer (condotta su un campione di 2 mila persone, rappresentativo della popolazione dai 18 ai 74 anni), dell'intenso rapporto di
odio-amore che lega l'universo maschile al Viagra. A dieci anni dal lancio sul mercato, la prima 'pillola dell'amore' è riuscita a superare le resistenze degli italiani più giovani mentre, a sorpresa,
è guardata con sospetto dagli over 65 che, in sette casi su dieci, dichiarano di non essere disposti a usare il farmaco contro la disfunzione erettile.
La pillola blu dunque si compra, ma solo in segreto. A essere disposti a 'fare outing' infatti è solo il 2% degli utilizzatori, mentre ben il 92,8% degli italiani la conosce perfettamente.
Con le dovute differenze. Sono i 'giovani adulti' i più propensi all'utilizzo: una tendenza che accomuna il 41% dei 35-44enni e il 43,9% dei 45-54enni. Mentre gli over 65 restano diffidenti: un vero e proprio partito dei contrari all''aiutino sotto le lenzuola' che accomuna il 73,3% dei 65-74enni.
Se il '78 è stato l'anno del 'terremoto' che ha permesso alle donne di contare di più sotto le lenzuola, secondo Jannini, oggi sono gli uomini a liberarsi della tanto odiata ''ansia da prestazione".
Ecco allora che per il 65% degli italiani maschi «dovrebbero esserci meno pregiudizi» nell'assumere farmaci come il Viagra e il 37,1% non ha problemi ad ammettere che, se ce ne fosse bisogno, potrebbe usare la 'pillola dell'amore' o farla usare al proprio partner.
Sotto le lenzuola comunque gli italiani sembrano essere molto soddisfatti di sé stessi.
Il 60,5% valuta positivamente le proprie performance, attribuendosi un voto da 8 a 10. E anche sulla frequenza dei rapporti la media resta alta: si parla di 6,1 rapporti al mese (erano 6,8 nel '78), con un picco di 8,9 nella fascia dai 25 ai 34 anni.
Ma non sono tutte rose e fiori. Per il 58% degli intervistati parlare apertamente dei propri disagi di coppia è ancora impossibile.

30/11/2007 10.06