Wwf:«Basta al "sacco dell’Aquila". Basta cemento in piazza San Silvestro»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Quello che in altre città si è verificato negli anni ’60 del secolo scorso starebbe accadendo a L’Aquila dall’inizio del nuovo millennio. Oggi. Secondo il Wwf non vi sarebbe luogo della città storica e dei suoi dintorni che non sia stato edificato o sia in attesa di essere “cementificato”. «Non paghi delle devastazioni compiute, si è giunti addirittura ad “alienare” porzioni di verde pubblico per scopi e fini totalmente privati».
Quanto sta accadendo nella Piazzetta Silvestro dell'Aquila (più nota con il nome di Piazzetta del Sole) è definito «scandaloso».
Una piazza, piccolo gioiello delle sistemazioni urbanistiche di fine ‘800 inizio ‘900 è stata ridotta «ad un ammasso di “superfetazioni” più o meno temporanee che ne hanno stravolto completamente l'aspetto, snaturandone completamente l'estetica (che bel biglietto da visita per l'albergo che su di essa ha l'ingresso».
«Almeno si fosse attuato un apposito piano di utilizzo», sostengono al Wwf, «ma in questa città ormai vige da oltre dieci anni la regola che “ognuno fa quello che vuole … e dove vuole”. Non sappiamo se l'autorizzazione (sia essa concessione edilizia, DIA o Super DIA) sia stata data dall'attuale Amministrazione Comunale o dalla precedente, ma comunque sta di fatto che il sindaco avrebbe potuto e potrebbe revocare tale autorizzazione se non altro per accertare la legittimità e l'opportunità dell'intervento visto che insiste su uno spazio pubblico».
Altra considerazione riguarda il verde.
Sulla Piazzetta Silvestro dell'Aquila insistono diversi alberi fra cui degli esemplari di bagolaro fra i più belli e meglio sviluppati della città.
«Vista la “grande” sensibilità nel tagliare alberi», aggiunge il Wwf, «anche se soltanto un po' storti o brutti, che ha caratterizzato l'Amministrazione negli ultimi tempi (a seguito del luttuoso evento della Stazione FF.SS. del 2006), nell'autorizzare l'intervento è stato tenuto conto della loro presenza ? E gli alberi sono ancora stabili dopo lo scavo delle fondazioni della nuova struttura ?
Come si vede il caso della Piazzetta Silvestro dell'Aquila è emblematico di una situazione urbana ormai totalmente fuori controllo, senza la minima pianificazione ed in cui prevalgono forse e probabilmente interessi privati e personali a scapito di quelli pubblici e della comunità».
C'è forse ancora tempo per fermare “il sacco”. Gli ambientalisti si mostrano fiduciosi.

29/11/2007 8.29


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