Inchiesta Sangritana, Ferretti non parla. La Corte dei Conti apre un fascicolo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Si è avvalso della facoltà di non rispondere l'ex presidente della Sangritana Mario Ferretti e adesso, ad indagare sulle operazioni del vecchio consiglio di amministrazione è anche la Corte dei Conti


Ferretti è stato convocato ieri mattina dal sostituto procuratore della Repubblica di Lanciano Mirvana Di serio, nell'ambito dell'inchiesta su presunte irregolarità nella gestione dell'azienda di trasporto pubblico tra il 2002 e il 2005.
Lui si è avvalso della facoltà di non rispondere: non ha chiarito i dubbi dei magistrati che hanno mosso accuse ben precise su perizie tecniche pompate a vantaggio della Staf.
E insieme all'inchiesta della Procura si è aperta anche quella parallela portata avanti della Corte dei Conti dell'Aquila. Questa seconda indagine dovrà passare al vaglio e verificare la regolarità delle gare d'appalto della Sangritana durante la gestione Ferretti, fra il 2002 e il 2006.
Bisognerà anche controllare la regolarità dei pagamenti delle indennità che sarebbero spettate alla commissione incaricare di ratificare gli acquisti.
Con Ferretti, accusato di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso, sono indagati, in concorso, l'ex direttore generale Antonio Bianco e i consulenti Massimo Battistella, Danilo Di Florio e Luigi Di Diego, che nel 2003 effettuarono la perizia sullo stato economico e patrimoniale della società di trasporti Staf, da cui la Sangritana acquistò 25 autobus usati pagati un milione e 961 mila euro, ma che in realtà il venditore aveva pagato anni prima come nuovi mezzo milione di euro in meno.
Ieri mattina sono stati ascoltati anche due dei consulenti indagati, mentre nei prossimi giorni sono previsti gli altri interrogatori.

28/11/2007 15.19

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=5256]LA LETERA DI COMMIATO DI FERRETTI (AGOSTO 2006)[/url]