Rifiuti. L’assessore Caramico illustra a Comuni e Consorzi le soluzioni

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Il 26 dicembre prossimo scadono le ordinanze regionali che consentono di portare i rifiuti fuori dalla provincia. Su proposta dell’assessore all’ambiente, Franco Caramanico, la Giunta Regionale ha approvato una delibera che, sulla base di una ricognizione tecnica sui siti potenzialmente idonei, individua una serie di soluzioni per tornare a conferire i rifiuti in provincia di Teramo, indicando tempi e priorità .
E' stata illustrata ieri mattina a Sindaci e Consorzi in una riunione che si è svolta in Provincia, convocata dallo stesso assessore Caramanico.
«E' un punto di arrivo e allo stesso tempo un punto di partenza – ha dichiarato l'assessore regionale – perché individua delle soluzioni per il breve periodo e ci impegna tutti a lavorare per le scelte di lungo termine. Noi abbiamo indicato un percorso, ma per arrivare alla meta dobbiamo fare un gioco di squadra».
Le soluzioni potenziali, individuate nella delibera regionale, sono state spiegate dal dirigente Franco Gerardini: la riapertura subito della discarica di Sant'Omero (74 mila metri cubi) ; l'utilizzo della discarica di Corazzano di Isola del Gran Sasso, attualmente non in esercizio e da adeguare (300 mila metri cubi); l'utilizzo di quella Mosciano Sant'Angelo, non in esercizio da adeguare (90 mila metri cubi); la riapertura della discarica di Atri, non in esercizio da adeguare (21 mila metri cubi); l'utilizzo della discarica Irgine, non ancora in esercizio, il 12 dicembre si discute il ricorso presentato dal Comune davanti al Consiglio di Stato (177 metri cubi); l'ampliamento di Tortoreto, nuovo lotto (260 mila metri cubi);l'ampliamento di Notaresco, nuovo lotto, (90 mila metri cubi). Poi, ci sono i due siti da realizzare ex novo: quello di Fonte Baio a Bellante - il Comune ha già detto si - e quello potenzialmente idoneo di Colle Addina a Teramo.
Due scelte possono essere compiute sin dalle prossime settimane: la riapertura di Sant'Omero e l'utilizzo della discarica di Corazzano a Isola. Nel frattempo i rifiuti teramani, con un ordinanza regionale, potranno essere conferiti a Colle Cese a Spoltore. Per il bacino Piomba – Fino si stanno verificando le condizioni tecniche per la riapertura. In tutti i casi i rifiuti dovranno essere prima trattati.
Sollecitati dal presidente Ernino D'Agostino e dall'assessore all'ambiente, Antonio Assogna, i rappresentanti dei Consorzi (Cirsu, Mote, Piomba – Fino) e dei Comuni (Unione dei Comuni della Val Vibrata, Sant'Omero) hanno dichiarato la propria disponibilità a lavorare sulle soluzioni indicate, fermo restando le valutazioni dei tavoli tecnici che verranno immediatamente attivati.
27/11/2007 8.20