Donna strangolata in casa nel Bolognese, arrestato il marito

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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BOLOGNA. Francesca Catalano, 38 anni, è stata rinvenuta strangolata nella sua casa a Toscanella di Dozza, in provincia di Bologna. I carabinieri hanno arrestato il marito, Vincenzo Longo. I due si erano sposati il 17 settembre 1992 a Gioia dei Marsi (L'Aquila), paese d'origine dell'uomo
E' stato arrestato dai carabinieri il marito della donna di 38 anni trovata morta, verosimilmente per strangolamento, questa mattina all'alba nell'abitazione che condividevano con i due figli, nonostante fossero di fatto separati, a Toscanella di Dozza, nell'Imolese.
L'uomo si chiama Vincenzo Longo e ha sposato il 17 settembre 1992 a Gioia dei Marsi (L'Aquila) Francesca Catalano, 38 anni, di Bisceglie (Bari), per poi trasferirsi a Toscanella nel 2004.
Secondo una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe chiamato attorno alle cinque e mezzo il 118, sostenendo di essersi svegliato nella sua stanza, di essersi alzato e di avere raggiunto la camera dove dormiva la coniuge, trovandola già morta, vestita sul letto. Sono stati i medici del pronto soccorso a notare i segni sul collo e ad avvertire i carabinieri.
In casa, in via Pio La Torre, acquistata con un piccolo mutuo nel
2004 e intestata solo alla donna, cameriera nella vicina Castel San Pietro, erano presenti anche i due figli, un maschio di 15 anni e una femmina di 14, che dormendo non si sarebbero accorti di nulla. L'uomo è stato portato in caserma dai carabinieri e sottoposto a interrogatorio e la sua versione è stata vagliata, risultando non
credibile: gli è stata così contestata l'accusa di omicidio che ha fatto scattare le manette.
In Abruzzo vivono ancora fratelli e sorelle, increduli dopo la notizia.
E dalle prime notizie si apprende che il matrimonio era in forte crisi con sullo sfondo il dramma della disoccupazione e della malattia.
La coppia, dopo il matrimonio del 1992 a Gioia dei Marsi, era arrivata a Toscanella nel 2004. Lei come prima cameriera in un ristorante di Castel San Pietro, lui come cuoco. Ma poi, per motivi di salute, l'uomo si era dovuto fermare, e ora risultava ufficialmente disoccupato. Era Longo che, nell'abitazione in cui viveva da separato in casa, si occupava delle faccende domestiche.
Il presunto uxoricida, in stato di arresto, è ancora sotto interrogatorio da parte dei carabinieri di Imola e del Pm Stefano Orsi.



26/11/2007 12.09