Il Comitato contro il Centro Oli di Ortona ci riprova sabato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Il Comitato contro il Centro Oli di Ortona ci riprova sabato
PESCARA. Sabato scorso era stata annullata per il cattivo tempo. Si erano viste comunque bandiere e striscioni,qualche coro e molti ombrelli. Così sabato 24 il fronte del No al centro oli di Ortona sfilerà a Pescara per spiegare le ragioni anche di un ricorso al Tar.

Il raduno inizierà alle 14:30 davanti al municipio di Pescara per partire in corteo attraverso Corso Vittorio Emanuele ed arrivare al piazzale della vecchia stazione centrale, dove vi saranno stands con degustazione di vino e prodotti tipici locali.
Inoltre vi saranno interventi tesi a spiegare l'attività delle compagnie petrolifere sul territorio della nostra regione e l'intervento dagli Stati Uniti della prof Maria Rita D'Orsogna, ricercatrice abruzzese che lavora da 10 anni negli USA ed ha realizzato uno studio riguardante gli effetti dell'idrogeno solforato (H2S) sulla salute.
«Quest'ultimo aspetto», spiega Luigi Tiberio del comitato Natura Verde, «è molto importante poiché tale attività, rilascia nell'aria ogni giorno quantità rilevanti di idrogeno solforato(H2S), 400 kg di anidride solforosa(SO2), per non parlare dell'anidride carbonica(CO2). Soprattutto l'H2S è una sostanza gassosa molto velenosa la cui tossicità è paragonabile al cianuro ed entra nel corpo umano attraverso i polmoni e la pelle. Le emissioni nell'aria interesseranno un raggio di 40 Km, cioè quasi tutta la costa abruzzese. Il progetto dell'Eni si arricchirà di decine e decine di pozzi lungo tutta la costa e lambirà la Maiella».
Il progetto della “miniraffineria” è giudicata «una proposta industriale con assenza di ricaduta occupazionale e danni certi o probabili per l'ambiente, la costa, il mare, l'agricoltura e tutto l'indotto vitivinicolo, per il turismo ed in generale per l'immagine complessiva dell'Abruzzo».

23/11/2007 9.06

D'ALFONSO SCRIVE A PECORARO

«Come Sindaco di Pescara», ha annunciato D'Alfonso,«ho inviato una lettera al Ministro dell'Ambiente, Pecoraro Scanio, in merito al problema della localizzazione ad Ortona del Centro olii dell'Eni. Sono intervenuto su tale vicenda facendo seguito alle preoccupazioni espresse dalla cittadinanza e dalle associazioni ambientaliste, rispetto all'opportunità di insediare un impianto industriale a forte impatto ambientale in una zona della regione che storicamente ha sviluppato una vocazione agricola e turistica».
Al riguardo, nella lettera si chiede al Ministro di valutare l'impatto conseguente all'insediamento del sito industriale nel territorio ortonese, eventualmente intervenendo per scongiurare il verificarsi di una minaccia ambientale.

24/11/2007 9.59