L’Adoc Abruzzo:«multe invalide a Pineto». Pronti i ricorsi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PINETO. L’Adoc Abruzzo in merito al problema recentissimo della multe con T-red ai semafori di Pineto, dopo un accurato studio, comunica che l’utilizzo di tale strumentazione per la rilevazione delle infrazioni, così come riportato dai verbali inviati in questi giorni, sono tutte invalidabili.
Secondo l'associazione dei consumatori «l'apparecchiatura T-red non è esente da errori e non esenta la presenza di agenti accertatori agli incroci in quanto non è comprovante il motivo che ha generato il passaggio dell'automobilista con il rosso, accertamento e certificazione che può fare solo un agente presente sul posto».
Ad esempio coda di autoveicoli che non consenta al mezzo che abbia legittimamente impegnato l'incrocio di attraversarlo tempestivamente, perché la rilevazione fotografica, inquadrando solo una parte del luogo, ne impedisce la visione completa e giustificatrice del presunto illecito stradale.
Sempre secondo l'Adoc «ciò che viene impropriamente riportato sul verbale circa “l'impossibilità” di fermare il mezzo così come previsto dall'art. 200 del codice della strada, non vale e non può valere in un incrocio stradale, in quanto la velocità dell'approssimarsi allo stesso permetterebbe a chiunque di far arrestare il veicolo in quanto non ci sono impedimenti o altre situazioni che, così come citano disposizioni legislative in merito, risultino altamente pericolose o particolari condizioni stradali: cioè condizioni strutturali, plano-altimetriche e di traffico per le quali non è possibile il fermo di un veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione, alla fluidità del traffico o all'incolumità degli agenti operanti e dei soggetti controllati».
Ma l'associazione non si ferma qui e segnala quelli che definisce «ulteriori abusi».
Infatti i ricorsi si potranno ottenere solo con il ricorso al giudice di pace e dunque con un procedimento giudiziario a tutti gli effetti e con le conseguenze di perdita di tempo e soldi.
«l'Adoc Abruzzo», spiega il presidente Luca Piersante, «si adopererà di far trovare i modelli di ricorso da presentare entro 60 giorni dalla ricezione delle multe stesse, presso le sue sedi. Troviamo deplorevole che per errori amministrativi da imputare a dirigenti e politici su eventuali entrate finanziarie in fase di bilancio, le stesse entrate si facciano garantire da multe che fioccano come neve; ricordiamo infatti che tutti i tipi di apparecchi digitali, come T-red, autovelox, Provida etc etc, devono essere segnalati, pubblicizzati attraverso stampa e televisioni e cartelli stradali e che soprattutto hanno compiti di prevenzione e non di repressione; troviamo infine vergognoso il tipo di contratto stipulato con l'azienda che gestisce in appalto i T-red: incassa il 33% del “fatturato”».

22/11/2007 11.31
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=12590]L'ARTICOLO DI IERI SUL "SEMAFORO KILLER"[/url]