Il semaforo "killer"non perdona se il 33% della multa va a chi l'ha installato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PINETO. Le brutte notizie arrivano da Torino via raccomandata. Molto probabilmente quella che si troveranno per le mani i cittadini di Pineto sarà una bella multa comminata per essere passati con il rosso. Sono già centinaia le multe recapitate in questi giorni che stanno facendo infuriare gli abitanti. Anche per la novità: un congegno tecnologico che non lascia scampo a chi passa con il rosso in quel tratto di statale.

La "trappola" si trova nel tratto di strada della SS.16, nel territorio comunale, nella frazione di Scerne e nell'intersezione con la SP.28/A. Chissà se segnalata adeguatamente come obbliga la legge.
Secondo alcuni però non tutto sarebbe regolare.
«Molti hanno pensato con immediatezza ad uno scherzo posto in essere da quel burlone di Monticelli, il Sindaco di Pineto, perché le multe non presentano alcun particolare che possa ricondurle al comune di Pineto», spiega il consigliere Gaetano Avolio, «nessun timbro , nessuna firma del Vigile accertatore o compilatore, ma solo l'indicazione di un vigile , tale Ciaffoni, a cui rivolgersi per ricevere ulteriori informazioni. Un aspetto preoccupante che emerge subito dalla visione dei fotogrammi consiste nel vedere la vettura incriminata, già dal primo fotogramma, trovarsi al centro dell'incrocio, senza alcuna possibilità di inferire se al momento del superamento della linea di arresto il semaforo avesse luce rossa oppure di altro colore. Le foto non lo dimostrano».
Così la "macchina succhia soldi" che sembra essere già nota al nord (forse già finita sulle cronache per la sua spietatezza) sarebbe stata installata dalla E.P.S. di Como, appaltatrice anche a Pineto.
«Ci troviamo di fronte ad un affare gigantesco», continua il consigliere Avolio, forse una delle tante vittime, «se si pensa che, se il ritmo delle infrazioni rilevate dovesse mantenersi inalterato anche nei prossimi mesi - oltre 2.000 al mese - la stessa ditta guadagnerebbe in un anno oltre un milione di euro in sole provvigioni ovvero il 33% del totale incassato. Al Comune rimarrebbero solo due milioni di euro. Un modo molto originale, sbrigativo e truffaldino di fare cassa, prescelto da amministratori incapaci per fronteggiare una situazione particolarmente critica per le casse comunali svuotate dalle tante spese inutili e folli effettuate da Monticelli e Soci».
Ora però il malcontento sta salendo e molte famiglia dovranno pagare, che fare allora?
«Ci auguriamo», ha aggiunto il consigliere di minoranza, «che il Sindaco ritiri al più presto queste contravvenzioni, rimuova questi macchinari e rescinda il contratto con la ditta concessionaria».
Il Movimento civico, per soccorrere i cittadini ingiustamente colpiti da tale valanga di multe, sta predisponendo un modello di ricorso contro tali contravvenzioni e fornirà gratuitamente assistenza legale a coloro che ne faranno richiesta.
Una interrogazione al sindaco e all'assessore competente, invece, è già stata protocollata per conoscere i particolari dell'appalto, il numero delle ditte che vi hanno partecipato ed il numero delle multe già elevate

21/11/2007 10.39