Pescara 2009, i Giochi si faranno in Abruzzo ma…

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Pescara 2009, i Giochi si faranno in Abruzzo ma…
PESCARA. Anche questa volta l’Abruzzo ce l’ha fatta. Per il rotto della cuffia ed in extremis dopo l’ennesimo ultimatum che ha fatto infuriare gli europei. Questa mattina il presidente del Comitato olimpico dei Giochi del Mediterraneo, Amar Addadì ha sciolto le sue riserve ad ha puntato tutto sull’Abruzzo.
Hanno soddisfatto evidentemnte le ricognizioni effettuate nei due giorni di presenza a Pescara e di colloqui con il team che affianca il neo responsabile del comitato abruzzese, Marco Di Marco.
Dunque, ultimatum superato, i giochi restano qui ma non è detta l'ultima parola.
Dalle parole di Addadì è risultato subito chiaro come effettivamente il punto di svolta definitivo (e magari di non ritorno) sia fissato per la fine di giugno prossimo quando dovranno essere portate a termine tutta una serie di adempimenti propedeutici, ormai ad un anno dall'evento.
Addadì ha parlato di «documenti» e di «carte» che sottintendono una organizzazione burocratica perfetta a tutti gli effetti senza sveltine o scorciatoie.
Cosa succederà a giugno, impossibile dirlo ma oggi sono sembrati tutti fiduciosi verso il traguardo.
A questo punto per molti potrebbe essere maggiore la soddisfazione per una scampata figuraccia in mondovisione piuttosto che il raggiungimento di un obiettivo che sembrava da anni scontato ma che l'Abruzzo e le diatribe politiche hanno trasformato in una corsa ad ostacoli o in un salto doppiamente mortale.
Il vero problema della volta scorsa era apparsa la mancanza di una sede adeguata del comitato organizzatore, la vera casa del team che dovrà lavorare sodo. Sede trovata poi in centro a Pescara a due passi dalla stazioe ferroviaria.
«L'ultima volta la sede ci è apparsa vuota e tristemente desolata», ha dichiarato Addadì, «questa volta invece è sembrata accogliente ed adatta. Bisogna ricostruire le relazioni con le federaizoni sportive che sono rimaste escluse finora; essere molto più precisi e scandire un cronoprogrmma da rispettare per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione di tutti gli impianti».
Addadì è rimasto soddisfatto anche per la copertura finanziaria trovata nel frattempo dal governo e che potrebbe assicurare le urgenti spese da effettuare nei prossimi mesi.
C'è poi da firmare l'accordo ufficiale tra il comitato e la città ospitante.
«Abbiamo assistito ad una vera e propria metamorfosi», ha aggiunto Addadì, «e questo grazie alla guida del direttore Di Marco che ha dato una impronta decisiva. I Giochi restano dunque a Pescara (applauso ndr) ed è questa la decisione più saggia e quella che premia lo sport e l'organizzazione italiana. Ora occorre lavorare serenamente e ricordarsi che i Giochi sono di tutti. Alla politica chiedo di non turbare l'andamento ed il clima», ha aggiunto, «ma di sostenere i Giochi. Abbiamo la testa sullo stesso cappello», ha poi concluso con una perifrasi originale per l'Italiano ma che significa sostanzialmente “siamo tutti sulla stessa barca”.
Prossima riunione del comitato europeo a fine marzo, quando si avrà il sentore di quanto si deciderà in ultima analisi a giugno. Se a marzo gli adempimenti saranno stati adempiuti non resterà che attendere l'evento sportivo e badare agli ultimi preparativi, altrimenti….
Questa volta però Addadì non l'hanno portato a vedere il Villaggio di Chieti; è probabile che non gli abbiano detto nemmeno dell'inchiesta penale…
«Non abbiamo preoccupazioni in merito», ha spiegato, «l'importante è che sia finito in tempo e che possa fungere da centro di accoglienza degli atleti».
20/11/2007 16.30

PAGANO (FI): «FINALMENTE UNA SCHIARITA SUI GIOCHI»

«Finalmente è fatta e pur tra mille difficoltà sono state finalmente sciolte le riserve che mettevano in discussione l'effettuazione dei Giochi del Mediterraneo a Pescara». Questo il compiaciuto commento di Pagano, Capogruppo regionale di Forza Italia.
«Ho sempre sostenuto – prosegue Pagano – che i Giochi, al di là degli aspetti prettamente sportivi, dovevano essere colti come una propizia opportunità per migliorare o innovare l'impiantistica e l'assetto stesso delle nostre città e continuo a pensarlo, per cui esprimo la mia gratitudine al Comitato organizzatore e quanti hanno lavorato fin qui, talvolta anche contro una regia occulta di matrice regionale che non avrebbe voluto questi Giochi».
20/11/2007 16.33