Garibaldini d’Abruzzo per il bicentenario della nascita dell’eroe dei Due Mondi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Nell'ambito delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi la Biblioteca Provinciale Dèlfico, l'Archivio di Stato, i Civici Musei, l'Istituto Superiore di Studi Musicali "G.Braga", hanno organizzato una mostra storico-documentaria “Garibaldi e i garibaldini dell'Abruzzo teramano” che sarà inaugurata venerdì 23 novembre.
Le celebrazioni in onore di Garibaldi avranno inizio alle ore 16 alla Sala San Carlo del Museo Archeologico di Teramo con un il saluto del prefetto, Francesco Camerino, e un intermezzo musicale della formazione cameristica del “Braga” che eseguirà le arie del Risorgimento italiano. Alle 17.30 è prevista l'inaugurazione della mostra, allestita nei locali della Biblioteca Provinciale “Delfico”.
L'ampia documentazione presentata proviene da diverse istituzioni teramane. Mentre per i fondi messi a disposizione dall'Archivio di Stato possiamo parlare di documenti confluiti naturalmente nell'istituzione a ciò deputata - attraverso versamenti di volta in volta messi in atto dalle varie articolazioni burocratico amministrative dello Stato (Intendenza Borbonica, Prefettura, Questura, Gran Corte Criminale) per quelli provenienti dalla Biblioteca, ci troviamo di fronte a manoscritti, carte a stampa, immagini e cimeli in larga parte arrivati attraverso donazioni.
Sin dal 1910, grazie ad un paziente lavoro di catalogazione, questi documenti furono riuniti in un'unica sezione denominata "Fondo Risorgimento" che avrebbe dovuto documentare - secondo il disegno dell'allora bibliotecario Luigi Savorini - la partecipazione dell'Abruzzo teramano alla nascita e all'affermazione del Risorgimento. Di provenienza per lo più privata sono i cimeli (giubbe garibaldine, bandiere, nastri tricolori) messi a disposizione dai Civici Musei di Teramo.
Una ricchezza iconografica e documentaria che mai, fino a questo momento, era stata riproposta al pubblico.
Le celebrazioni su Garibaldi avranno una significativa appendice a gennaio, all'Università di Teramo, con il convegno di studi “Giuseppe Garibaldi fra storia e mito” al quale parteciperanno l'ambasciatore dell'Uruguay , Carlos Ramon Abin De Maria, e l'ambasciatore del Brasile, Adhemar Gabriel Bahadian.
«Il fervore che si è creato intorno a questa iniziativa – ha sottolineato il prefetto, Francesco Camerino, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione, questa mattina, in Provincia – è reso possibile dalla concordia tra istituzioni pubbliche e private che hanno messo insieme energie e risorse. Una dimostrazione di coesione istituzionale forte che, in questa come in altre occasioni, ci dà la possibilità di raggiungere risultati notevoli. L'iniziativa merita grande attenzione perché Garibaldi è un simbolo dell'unità nazionale ed espressione della libertà dei popoli».
«Si tratta di due valori - gli ha fatto eco il presidente della Provincia, Ernino D'Agostino – che intendiamo promuovere soprattutto tra i giovani, senza volere minimamente attribuirgli connotazioni retoriche. L'indubbia valenza culturale della manifestazione è testimoniata dall'aspetto storico su cui abbiamo voluto porre l'accento».
Sono intervenuti anche l'assessore alla Cultura, Rosanna Di Liberatore, che ha ricordato come «la sinergia tra diverse istituzioni ha prodotto risultati importanti dal punto di vista degli obiettivi che ci eravamo prefissi», e il direttore della biblioteca, Luigi Ponziani, il quale ha ricordato «la ricchezza umana, politica, culturale e civile della storia riguardante i 74 garibaldini dell'Abruzzo teramano».
21/11/2007 9.05