Bruciavano i rifiuti speciali vicino all’officina. Due denunciati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Il personale del Comando Forestale di Lanciano ha denunciato alla Procura, per deposito incontrollato di rifiuti pericolosi ed autosmaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi, avvenuto in località “Sterpari” di Fossacesia (CH), L. P. M., artigiano cinquantottenne, e D. G. N., pensionato sessantunenne, entrambi del posto.


Il fatto era avvenuto il 9 novembre scorso quando, durante un servizio di polizia ambientale, i Forestali avevano notato un'intensa colonna di fumo nero, che si innalzava da un'officina meccanica.
Sul posto hanno sorpreso, in un'area defilata prospiciente l'ingresso del capannone, il pensionato indagato, ex socio dell'artigiano ed attualmente pensionato, intento a bruciare materiali usati (filtri dell'aria, manicotti di gomma, cinghie, guarnizioni ed altri rifiuti plastici non identificabili).
Dopo aver spento il fuoco i Forestali hanno trovato, depositate in alcune zone più appartate dell'area esterna del capannone, una vecchia Fiat Ritmo riempita di marmitte, motori, pannelli d'interni, ecc., una Fiat Tipo, parzialmente smontata nella parte anteriore e anch'essa riempita di parti di motore, pannelli d'interni, fari, ecc., ed una Renault 4, in discreto stato di conservazione.
Nella parte retrostante del capannone, lungo la parete, su una superficie non coperta e priva della benché minima pavimentazione, erano depositati 11 bidoni da 200 litri, dei quali tre erano riempiti di olio esausto, per circa 600 litri, uno conteneva per metà acqua piovana e per l'altra metà olio esausto, uno era colmo di filtri di olio usati e gli altri erano vuoti. Inoltre alla base dei fusti veniva notata dell'erba annerita da sconsiderate operazioni di travaso/versamento degli oli esausti nei bidoni, oltre a sei latte vuote di olio minerale, un contenitore in plastica da 70 litri intriso di olio esausto ed una cisterna in ferro, utilizzata in passato come deposito per gasolio.
Il successivo controllo dei registri di carico e scarico rifiuti dell'officina evidenziava una tenuta palesemente irregolare del documento, riguardante gli oli esausti.
Di conseguenza, nei prossimi giorni sarà notificata al titolare dell'officina anche una sanzione amministrativa di € 4.133,33 per violazioni al Decreto Ambientale.
«Ancora una volta», ha dichiarato il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, «artigiani poco accorti si disfano col fuoco dei rifiuti prodotti. Ma quello che è più grave è che si tratta anche di un deposito di oli esausti molto pericolosi per l'ambiente, che andrebbero tenuti con più cura e recuperati come prevede la legge».
19/11/2007 13.14