Sasi, si decide per il futuro della società

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Modifica dello statuto per consentire l'affidamento “in house” alla Sasi della gestione del ciclo idrico integrato. PER LE NUOVE ASSUNZIONI CI VUOLE IL CONCORSO LA SASI DEVE AL COMUNE 6 MLN

LANCIANO. Modifica dello statuto per consentire l'affidamento “in house” alla Sasi della gestione del ciclo idrico integrato.

PER LE NUOVE ASSUNZIONI CI VUOLE IL CONCORSO

LA SASI DEVE AL COMUNE 6 MLN

E' l'argomento principale al centro dell'assemblea dei sindaci soci della società, in programma il prossimo 22 novembre al Palazzo degli Studi di Lanciano.
«E' un appuntamento importantissimo per il futuro della nostra società – sottolinea il presidente Gaetano Pedullà – perché i soci sono chiamati a decidere su un passaggio fondamentale per la Sasi, che dovrà gestire per i prossimi anni uno dei servizi principali al cittadino».
L'auspicio di Pedullà è che l'assemblea registri un'alta partecipazione di sindaci.
«In questi mesi – continua – la Sasi è stata impegnata a definire gli atti necessari per il perfezionamento dell'affidamento in house operato dall'Ato. Si tratta di un risultato importante voluto dai sindaci per mantenere la gestione pubblica del ciclo idrico integrato, scongiurando così l'ingresso di operatori privati in un settore tanto delicato, oltre a coinvolgere gli stessi sindaci nell'esercizio di un effettivo e diretto controllo sull'attività di gestione demandata alla nostra società».
Qualche settimana fa era arrivata un'altra notizia importante per l'azienda. L'avvocatura ha chiarito, infatti, che sebbene l'azienda sia formalmente una Spa, è sottoposta al concorso pubblico «in quanto società a capitale interamente pubblico ed in base alla legge regionale 23/2004».
Ad inizio ottobre, invece, è arrivata l'ingiunzione di pagamento del Tribunale di Vasto, nei confronti della Sasi, a versare nelle casse comunali della cittadina oltre 6milioni di euro.
Cosa riserverà il futuro?
19/11/2007 11.05