Mancini: «se si cambia il piano traffico io vado via»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Mancini: «se si cambia il piano traffico io vado via»
PESCARA. Lancia l’aut aut l’assessore al Traffico Armando Mancini alla vigilia del Consiglio comunale di questa mattina che tornerà a ridiscutere del Piano traffico. Si annuncia una giornata infuocata dopo la vittoria del Sì all’abrogazione del piano e la completa stasi della giunta, che di fatto, dopo aver perso il referendum non è tornata su i propri passi.
Mancini è stato chiaro. «La rampa chiusa dell'Asse attrezzato di piazza Italia e le Ztl non si toccano», altrimenti lui è pronto a lasciare.
Un avvertimento per il centrodestra? O per il centrosinistra che stamattina sarà pressato anche dalla presenza di cittadini che hanno promosso il referendum sull'abrogazione del piano traffico.
Stamattina il consiglio dovrà recepire il risultato del referendum (col quale il 65 per cento di coloro che hanno votato ha inequivocabilmente bocciato il piano traffico).
Dopo, le forze politiche di minoranza presenteranno una seconda delibera parallela in cui, «dopo aver preso atto dell'esito del referendum, chiediamo l'abrogazione del Put».
Una delibera che secondo Mascia, «rispetta la chiara volontà espressa dalle migliaia di elettori che hanno partecipato al referendum che, seppur consultivo, ha visto schierata la maggioranza di governo di centro-sinistra in vero assetto di guerra come nelle migliori campagne elettorali».
«Lo stesso sindaco D'Alfonso – ha ricordato il consigliere Albore Mascia – ha battuto a tappeto la città, mercato per mercato, quartiere per quartiere, anziano per anziano, giovane per giovane, per invitare tutti a votare ‘no' al referendum, un impegno forse anche maggiore di quello profuso per le elezioni a segretario del Partito Democratico. E invece, nonostante il grande lavoro, la città ha bocciato l'operato dell'amministrazione comunale e al voto ha prevalso il ‘sì' all'abrogazione dello strumento che oggi disciplina in modo disastroso la mobilità urbana».
Il Comune sostiene che alla votazione abbia partecipato un «esiguo numero» (oltre 21 mila persone) di cittadini
Albore Mascia si aspetta quindi che lunedì un folto numero di cittadini vada ad assistere alla seduta consiliare: «quando voteranno dallo scranno, spero si ricordino di essere innanzitutto cittadini pescaresi e non membri di una maggioranza in cui solitamente sono chiamati solo ad alzare la mano e ad approvare senza discussioni quello che viene loro propinato da sindaco e giunta. Si ricordino i colleghi consiglieri che, prima di ogni cosa, deve venire il rispetto per coloro che li hanno votati e hanno dato loro il privilegio di rappresentarli e di governare: quegli stessi elettori si sono espressi attraverso il referendum e ora chiedono di dare democraticamente seguito alla loro volontà, ovvero cancellare il Piano traffico».
Sarà presente, a partire dalle ore 10 (orario di inizio del consiglio) anche la “Federazione delle associazioni di Pescara” che ha come primo obiettivo «quello di sensibilizzare i nostri amministratori sul risultato del referendum sul piano traffico. Tutti i rappresentanti delle associazioni faranno “pesare” la loro presenza seppur silenziosa.


19/11/2007 9.06