Centro Oli, oggi il giorno della protesta

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Centro Oli, oggi il giorno della protesta
ORTONA. Giornata importante quella di oggi per la mobilitazione dei cittadini contro il centro Oli di Ortona. Questa volta scenario della protesta sarà il centro di Pescara. E contro il progetto arriva adesso anche l’appello di Rossella Dragani, fisica ortonese che lavora in Inghilterra. Ma quante possibilità ci sono ancora che il progetto della Eni non si concretizzi?
La partenza del corteo è prevista per questo pomeriggio alle 15.30 da Piazza Italia (davanti al Comune) e si arriverà fino alla stazione centrale dove le cantine ortonesi offriranno ai partecipanti vino novello.
Il freddo e la pioggia non saranno proprio una buona compagnia, ma i comitati ambientalisti non si lasciano intimorire.
Contro il progetto si è schierata nelle ultime ore anche Rossana Dragani, dottoressa in Fisica, ortonese di nascita, che da anni lavora in Inghilterra al ECMWF, Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine.
«Circa tre settimane fa», racconta Dragani, «sono venuta a conoscenza del progetto che l'Eni. Se un tale progetto dovesse realizzarsi, non ne risulterebbe nulla di buono per la comunità, al contrario, i danni sia ambientali che sulla salute degli abitanti sarebbero devastanti».
«Il petrolio è poco», commenta Dragani, «al massimo durerà per 15 anni ed è classificato in
letteratura come petrolio amaro, ovvero petrolio ad alto contenuto di zolfo».
Zolfo, che, come già si sa, deve essere eliminato (attraverso processi quali ad esempio l'idro-desulfurizzazione) prima che il petrolio, o meglio i suoi derivati di uso comune (come benzina ed oli lubrificanti) possano essere utilizzati.
«Oltre a tutto ciò», commenta ancora Dragani, «non ci dobbiamo dimenticare che il territorio dove il centro oli dovrebbe essere creato è in prossimità del mare. I pesci e gli organismi acquatici hanno una forte tendenza al bioaccumulo (cioè tendono a conservare nel loro organismo le sostanze chimiche che ingeriscono senza espellerle): si pensa che la concentrazione di solfati presenti nei loro tessuti sia molto piu' alta dell'acqua nella quale
essi vivano».
Dragani si dice «fortemente preoccupata» e prosegue: «bisogna ostacolarne la realizzazione
al fine di tutelare un territorio bellissimo e la salute dei suoi abitanti».

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=centro+oli&mid=6&action=showall&andor=exact]TUTTO SUL CENTRO OLI DI ORTONA[/url]


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17/11/2007 9.52