A Navelli i bambini piantano i primi nuovi alberi dopo gli incendi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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NAVELLI (AQ). Ieri mattina presso la Pineta Santucci di Navelli si è svolta la Festa dell’albero, un albero come amico che ha coinvolto i bambini delle scuole elementari di Capestrano, Navelli ed Ofena.

Questo genere di manifestazioni, abituali in passato, erano da tempo cadute in disuso. Oggi però, vista la brutta esperienza degli incendi del luglio scorso, una giornata dedicata agli alberi assume un sapore ed un significato diversi: «da un lato la malinconia per ciò che è stato perso», assicura il sindaco Paolo Federico, «dall'altro la necessità di fare qualcosa, di lanciare un segnale. Coinvolgere i bambini inoltre, è un passo ancora più importante perché vuol dire educare e sensibilizzare al problema ambientale quella che sarà la futura generazione di adulti».
Le 90 piantine di cedro di Navelli, messe a disposizione dal Corpo Forestale dello Stato, sono i primi alberi ripiantati dopo gli incendi e come loro dimora è stato scelto un luogo simbolico: la ormai ex Pineta di Navelli, conosciuta da tutti perché classico luogo di scampagnate, feste e passeggiate, oggi purtroppo distrutto dagli eventi catastrofici.
«Questa Festa dell'albero», ha spiegato ancora il primo cittadino, «non è stato che il primo passo di un percorso lungo e difficile e crediamo debba tornare ad essere un appuntamento fisso per il nostro territorio».
Alla manifestazione sono intervenuti Celso Cioni, assessore all'Urbanistica della Provincia dell'Aquila; Antonio D'Alfonso, sindaco del Comune di Capestrano; Paolo Federico, sindaco del Comune di Navelli; Anna Rita Coletti, sindaco del Comune di Ofena; Maria Pia Colagrande, sindaco del Comune di Villa Santa Lucia; Davide De Laurentis, comandante Regionale del Corpo Forestale dello Stato e altre autorità civili, militari e religiose.

14/11/2007 10.28