Strada parco, ieri è passato il bus. Ma era solo un test

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Un bus della Ecopower Technology di Brescia, proveniente da Napoli ha fatto ieri il suo primo viaggio sulla strada parco. All'interno della corsia ci stava alla perfezione, in più non è nemmeno inquinante ma i cittadini non l'hanno affatto presa bene.
Sabato pomeriggio i residenti della zona che presto potrà vedere sfrecciare il filobus, avevano ribadito il loro secco no allo smantellamento della strada parco, versione bici e passeggini.
Poco più di dodici ore dopo il loro incubo si è materializzato.
Era solo una prova tecnica, un esperimento per dimostrare come potrebbe essere la viabilità dei prossimi anni.
L'idea è stata dell'associazione "Proposta Popolare" che si è però distaccata dall'idea originaria del filobus tradizionale (con piloni dell'alta tensione da collocare ai lati della strada).
La prova (autorizzata dal Comune) era insomma un colpo al cerchio (i cittadini che non vogliono mezzi di trasporto) e uno alla botte (la Gtm che non ha mai voluto prendere in considerazione questa tipologia di mezzo.
L'autobus è partito da Piazza Salotto e quando è arrivato sulla strada Parco, c'è stata qualche perplessità da parte dei ciclisti che hanno dovuto condividere il territorio con un vero e proprio bus.
Sulla questione interviene anche l'ex sindaco di Pescara Carlo Pace che sostiene che oggi più che mai debba continuare il confronto con i cittadini «e conservare questo polmone ambientale all'uso ciclo-pedonale».
«Una proposta», ricorda Pace, «la feci in tempi non sospetti, e poi ripreso dalla Confcommercio: quella di realizzare una monorotaia in elevazione che lascerebbe libero tutto il tracciato (ormai è una tecnologia utilizzata normalmente anche in Italia). Non fu neanche presa in considerazione. Una ulteriore proposta fu quella di utilizzare il tracciato attuale delle Ferrovie da Montesilvano a Pescara ed oltre facendoci correre un mezzo rapido locale che viaggerebbe nei numerosi spazi di tempo tra un passaggio e l'altro dei treni a lunga percorrenza: l'Ente ferrovie , da me a suo tempo contattata si dichiarò disponibile a studiare tale ipotesi».

12/11/2007 11.02