Truffe agli anziani, i consigli della polizia arrivano con la bolletta

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

884

L’AQUILA. Nei prossimi giorni i cittadini della provincia dell’Aquila riceveranno, insieme alla bolletta per la fornitura di acqua della Gran Sasso Acqua Spa, un decalogo con i consigli della Polizia di Stato contro le truffe agli anziani.
Si tratta di una locandina, scritta in maniera molto semplice, che contiene utili suggerimenti per evitare di cadere nei raggiri di “professionisti” del settore; ci sono anche consigli rivolti a parenti e ai vicini di casa delle persone anziane.
Le raccomandazioni della Polizia di Stato sono sempre le stesse, ma ora per la prima volta in Italia vengono messe nero su bianco e consegnate a domicilio, per raggiungere anche coloro che vivono isolati nei paesini di montagna.
«Non aprite la porta agli sconosciuti; ricordate che nessun ente manda personale a casa per pagamenti e rimborsi; usare il bancomat con prudenza; chiamare il 113 per qualsiasi dubbio o problema».
Questi alcuni dei consigli rivolti agli anziani.
«Il fenomeno delle truffe è purtroppo in aumento – ha affermato il capo di gabinetto della Polizia dell'Aquila, Angelo Cardelli – siamo passati dai 234 episodi denunciati nei primi dieci mesi del 2006 ai 303 casi registrati nello stesso periodo del 2007. I dati sono relativi all'intera provincia dell'Aquila. Occorre dunque fare tutto il possibile per invertire questa tendenza».
L'iniziativa è stata resa possibile, oltre alla collaborazione della Gran Sasso Acqua, anche di quella di Poste Italiane, che ha contribuito finanziariamente.
Il progetto che partirà all'Aquila rientra nella filosofia della “polizia di prossimità”, una serie di progetti che comprendono il Poliziotto di quartiere, la denuncia a domicilio e via web, il Commissariato on line e la bacheca degli oggetti rubati, che rappresentano, per i cittadini, una nuova possibilità di accesso ai servizi istituzionali.
«Dopo la polizia di prossimità intendiamo passare alla fase successiva, che è quella della sicurezza partecipata – ha detto il questore dell'Aquila Filippo Piritore – cioè la riduzione dei livelli di criminalità attraverso la partecipazione dei cittadini e delle istituzioni. Stiamo lavorando per realizzare anche questo progetto e diffonderlo presto a tutto il territorio provinciale. D'altra parte nel comprensorio aquilano ci sono fenomeni di microcriminalità che destano preoccupazione, sono aumentati i furti in appartamento e le rapine negli istituti di credito. Recrudescenza che deriva, è inutile negarlo, dall'indulto».
Il Questore ha annunciato che ha già potenziato l'attività di controllo e prevenzione, ed effettuato numerosi arresti. Nessun segno, invece, della criminalità organizzata all'Aquila.
«Ci sono sintomi nella Marsica – ha aggiunto – un territorio a rischio perché vicino alla Campania e al Molise che stiamo tenendo sotto controllo attraverso il potenziamento dell'attività investigativa».

Mara Iovannone 08/11/2007 10.36