Venerdì 9 novembre sciopero generale. Si rischia la paralisi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Giornata di passione venerdì 9 novembre per lo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dal sindacalismo di base (Cub, Sdl Intercategoriale, Confederazione Cobas, Cub Unicobas, Slai Cobas, Al Cobas e Usi-Ait).

ABRUZZO. Giornata di passione venerdì 9 novembre per lo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dal sindacalismo di base (Cub, Sdl Intercategoriale, Confederazione Cobas, Cub Unicobas, Slai Cobas, Al Cobas e Usi-Ait).



Disagi in vista per chi viaggia e per gli utenti della pubblica
amministrazione: la manifestazione riguarderà infatti tutte le categorie dei lavoratori dei trasporti locale, aereo e marittimo, della pubblica amministrazione e delle aziende pubbliche e private.
Inoltre sono previste 32 manifestazioni in tutta Italia, per protestare «contro la Finanziaria e l'accordo sul Welfare».
L'astensione dal lavoro avverrà con modalità diverse: Industria e
commercio: intera giornata - Trasporti ferroviari: dalle 9.00 alle 16.00 - Trasporti aerei: intera giornata per il personale non operativo, dalle 10 alle 18 per il personale non operativo - Trasporto Pubblico Locale: le modalita' sono stabilite a livello regionale.
Per quanto riguarda i Vigili del fuoco, il personale operativo turnista (compresi aeroporti) sciopera dalle 10 alle 14 mentre il personale a servizio giornaliero per intera giornata.
Il settore Sanità sciopera da inizio turno del giorno 9 a fine ultimo turno iniziato il 9.
Saranno garantiti i servizi minimi essenziali, le emergenze e i personali minimi stabiliti in ogni azienda. Incrocia le braccia per 24 ore tutta la pubblica amministrazione: Scuola, Universita', Ricerca, Enti Locali, Parastato, Agenzie Fiscali.

SCUOLA, IN SCIOPERO DOCENTI, DIRIGENTI E ATA

La scuola è iniziata da poco meno di due mesi ed arriva già la seconda ondata di scioperi. Proclamato per venerdì 9 dai sindacati Cobas-L'altra Scuola, Unicobas ed altri, riguarderà il personale docente, i dirigenti e gli Ata ed, inevitabilmente, creerà disagi ed incertezze circa gli orari di entrata e di uscita dalle aule scolastiche.
Donato Fioriti, presidente per l'Abruzzo del Cipas e Luigi Di Alberti, dirigente regionale dell'associazione Contribuenti Italiani "Contribuenti.it", evidenziano: «ogni anno la solita storia, soprattutto nei primi momenti dell'anno scolastico, con grave nocumento per alunni e genitori. E' di tutta evidenza,infatti, che, in modo particolare, nella prima fase dell'anno scolastico, in cui si incomincia un percorso importante, è indispensabile avere una continuità di insegnamento. Tanto più se ci si riferisce alle prime classi delle medie inferiori e delle superiori».
«Spesso docenti ed alunni, infatti, –proseguono Fioriti e Di Alberti – sono in questo momento ancora in una fase di studio, dal punto di vista interpersonale. Ci rendiamo conto delle giuste aspettative lavorative ed economiche del personale della scuola, ma le loro giuste rimostranze non dovrebbero comunque comportare danni ad alunni e genitori» Fioriti e Di Alberti si affidano «alla diligenza ed al buon senso dei dirigenti scolastici per ridurre al minimo, dal punto di vista funzionale ed organizzativo, gli inevitabili disagi che si riverseranno sui plessi scolastici, in particolare su coloro che non aderiranno allo sciopero e sulle famiglie degli alunni».

SCIOPERANO ANCHE I VIGILI DEL FUOCO

L'RdB CUB Vigili del fuoco aderisce allo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dal sindacalismo di base per il prossimo 9 novembre che riguarderà tutte le categorie dei lavoratori pubblici e privati. Lo sciopero sarà organizzato nelle principali città pertanto saranno manifestazioni regionali. Lo sciopero, della durata di tutta la giornata, è stato indetto da tutte le organizzazioni del sindacalismo di base, come, Rdb Cub, Cobas è inoltre esteso a tutte le categorie principalmente per protestare e dire no all´accordo sul welfare siglato invece dal governo con i sindacati confederali.
«Un no secco», spiegano i sindacati, «in un momento in cui si fa fatica ad arrivare a fine mese, e c´è un reiterato attacco al rinnovo dei contratti e alla durata contrattuale da biennio a triennio. Si paventa il rischio dello smantellamento di ogni tipo di stato sociale. La politica dei redditi portata avanti da questo governo con la complicità di Cgil, Cisl e Uil è risultata fallimentare, giorno dopo giorno la gente è più povera. Manifesteremo inoltre contro la precarietà in generale ma in particolare quella del pubblico».

08/11/2007 9.41