Sì all’allargamento del porto di Vasto. Solo Rc contraria

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Sì all’allargamento del porto di Vasto. Solo Rc contraria
VASTO. Alla fine il consiglio comunale ce l’ha fatta con un voto bipartisan e cinque ore di discussione. Vasto può adesso pensare all’ampliamento del porto di Punta Penna, proprio a pochi passi dal sito di interesse comunitario. Tutti favorevoli, tranne Rifondazione comunista. RIFONDAZIONE:«HA VINTO LA NON PARTECIPAZIONE»
Cosa cambierà adesso? Con 145 milioni di euro si potrà pensare a dotare il nuovo scalo di edifici portuali, nuove banchine e piazzali. L'obiettivo è uno: far crescere il porto e permettere che tutta la città ne abbia un ritorno economico. Quel ritorno economico, che, maggioranza e minoranza compatte, sostengono che non riesca ad arrivare con il turismo e con la sola bellezza del territorio.
Il mondo politico ha deciso, quindi, che la vera vocazione di uno dei posti più belli della costa abruzzese debba essere quella commerciale.
Se il Comune è soddisfatto cresce l'insofferenza di Rifondazione e del suo rappresentante Fabio Smargiassi, l'unico ad aver votato no. Anche i comitati spontanei, i cittadini e gli ambientalisti sono allibiti e dopo aver illustrato nei giorni scorsi le proprie perplessità si sono dovuti arrendere alla votazione bipartisan.
E' stato chiaro il sindaco diessino Luciano Lapenna che ha fatto capire come la risposta dell'intero consiglio comunale sia semplicemente la conseguenza di quello che il territorio chiede: «sono le aziende a chiedercelo, non possiamo perdere questa opportunità».
Prima della discussione politica gli ingegneri della Modimar, la società che si è assicurata la progettazione lanciata dai vertici del CO.A.S.I.V., hanno illustrato il progetto e i vantaggi che ne deriveranno per il porto vastese.
Una delle priorità è quella della sicurezza e per questo se ne andranno gran parte dei 145 milioni di euro. Per il progetto finale, poi si dovrà attendere l'approvazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici e la procedura per la valutazione di impatto ambientale
07/11/2007 9.06

DESIATI:«OCCORRE UNA VISIONE GLOBALE»

«Il passaggio compiuto dal Consiglio Comunale di Vasto, in ordine all'adesione al progetto ad esso relativo, è stato un atto politicamente opportuno e necessario».
Ne è convinto Massimo Desiati che dal sito di Destrattiva interviene sulle recenti polemiche, ricordando come nella scorsa legislatura la Regione spese oltre 1,5 milioni di euro per luci, banchine, manutenzione e sicurezza.
A questo punto però occorrerebbe per Desiati una visione globale…
«Non è possibile non considerare questa importante area del territorio comunale nella sua interezza», dice,«infatti non è soltanto il Porto ad insistervi ma un insieme di altri piccole e grandi realtà che, con pari dignità, devono trovare armonia nella coesistenza. E' vero, infatti, che a Punta Penna c'è un Sito d'Importanza Comunitaria (S.I.C.) classificato dalla Comunità Europea “habitat naturale prioritario” e definito dalla stessa “di elevato valore ambientale per la rarità delle specie e degli habitat”; che c'è una Riserva naturale regionale, che ci sono due zone a vincolo archeologico, che c'è una zona industriale, che c'è un'area residenziale. Oltre a tali realtà, per il futuro, si fa previsione di un Porticciolo turistico peraltro già indicato dal vigente P.R.G.; si prospetta, nel Piano Territoriale delle Attività produttive della Provincia di Chieti, una “delocalizzazione per attività che presentano situazioni di incompatibilità ambientale”; si include l'area in questione nel costituendo Parco Nazionale della Costa Teatina, sospinto dalla Regione Abruzzo».
«Ora è la Politica che deve fare la propria parte», conclude Desiati, «e ricondurre a principi di sviluppo armonico un'area importante per la Città sotto molteplici aspetti. Occorrerà stimolare e favorire una fase di riconversione, totale o parziale, delle attività industriali maggiormente impattanti presenti nelle zone di maggiore sensibilità ambientale; occorrerà
pianificare razionalmente un'area la cui destinazione non è stata mai programmata bensì convulsamente impegnata, occorrerà attuare meccanismi di partecipazione e di trasparenza con cui fare concerto tra i portatori d'interesse pubblici e privati.
Ecco perché è indispensabile che l'Amministrazione comunale si affretti a definire un “Piano d'Area comunale”, in variante al Piano Regolatore Generale, con cui razionalizzare e riorganizzare quella parte del territorio che, col tempo, potrà verosimilmente rappresentare un importante aspetto della vita economica cittadina e non soltanto un costante problema da risolvere, tra le contraddizioni determinate dalle appartenenze di schieramento politico o dai singoli interessi economici».

07/11/2007 13.32




E' naturalmente soddisfatto dell'esito del Consiglio comunale il Consorzio Industriale del Vastese.
«L'illustrazione dei progettisti effettuata nel Consiglio Comunale», ha detto oggi il presidente del Coasiv, Fabio Giangiacomo, «si è addentrata anche sui problemi di carattere ambientale e della sicurezza dei traffici offrendo dettagliate rassicurazioni riguardo alla tutela di Punta Aderci e ai pericoli di erosione della costa a sud del Porto .
Inutile sottolineare le ricadute economiche dello sviluppo del porto per il Turismo e per i settori produttivi anche nel quadro dello sviluppo delle Autostrade del Mare nelle quali Vasto è già stata catalogata Casello dal Master Plan Nazionale.
Il recente dragaggio e le opere già programmate per 8 milioni di euro rappresentano già una prima risposta fattuale alla quale dovremo aggiungere altri tasselli con la collaborazione di tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo della nostra zona. Siamo a disposizione per l'illustrazione pubblica di tale previsione urbanistica, secondo quanto già disposto dal Consiglio Comunale di ieri».

07/11/2007 15.09


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RIFONDAZIONE:«HA VINTO LA NON PARTECIPAZIONE»

«Ci rammarica che ancora una volta sia stato impedito un confronto costruttivo, democratico e collegiale all'interno della maggioranza, ma sopratutto che sia stata disattesa le richiesta legittima dei cittadini di conoscere, valutare e prender parte attivamente alle scelte che disegneranno il futuro della città».
E' quantoespresso ancora una volta da Rifondazione Comunista oggi.
Rifondazione Comunista ha annunciato anche che non intende assolutamente demordere e si impegnerà a tutti i livelli e in tutte le sedi, a partire dalla Regione, affinchè la partita non si chiuda.
«Ci attendiamo però un segnale forte», dicono, «da parte di questa maggioranza nel metodo sin qui adottato nell'attività amministrativa: il bilancio preventivo e il piano triennale delle opere pubbliche saranno dei banchi di prova importanti su cui chiediamo con forza che venga applicato un metodo partecipativo, come scritto sul programma elettorale che ha portato la coalizione a vincere le elezioni scorse...se il programma non è carta straccia....»

08/11/2007 10.59