«Fontanelle, ultima frontiera, che fine hanno fatto le opere pubbliche?»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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«Fontanelle, ultima frontiera, che fine hanno fatto le opere pubbliche?»
 PESCARA. « L’ultima frontiera di Pescara è Fontanelle». Così si sono espressi i consiglieri di An ieri in una conferenza stampa per fare il punto delle opere pubbliche nel quartiere difficile della città. Secondo il centrodestra sarebbero state promesse opere anche approvate ma mai realizzate.
«C'è scarsa attenzione da parte dell'amministrazione», ha detto An, « prove di tale scarsa attenzione sono il piano particolareggiato di Fontanelle, preferito al piano regolatore generale, il cui incarico per la redazione, dal 2006, non è stato ancora conferito; l'accordo di programma presentato dalla "Mediterranea life" per la realizzazione dell'attraversamento ferroviario di via Feltrino, ratificato dal consiglio comunale il 12 aprile 2006 è rimasto lettera morta, nonostante, nel giugno 2007, siano stati rilasciati anche i permessi per costruire».
Il consigliere Marcello Antonelli, a proposito dell'opera, ha denunciato che non se ne conosce il vero costo, in quanto «nei vari triennali delle opere pubbliche c'é un balletto di cifre».
Per gli esponenti di An, sia per quanto riguarda il piano che l'accordo di programma si è compiuta da parte del Comune «una truffa nei confronti sia del consiglio comunale sia dei cittadini».
Hanno definito, invece, «una beffa» diversi lavori pubblici in programma nella zona, che non hanno ancora visto la luce, « a cominciare dal secondo lotto di via Fosso Cavone, annunciato come imminente, a maggio 2005, da lettere del sindaco; la palestra di via Caduti per Servizio ferma al primo lotto; la bonifica della discarica dell'ex Cogolo, contente anche amianto, mai effettuata nonostante - dicono i consiglieri
di An - le assicurazioni dell'assessore Camillo D'Angelo».
Lorenzo Sospiri ha sottolineato che la situazione di Fontanelle non è l'unica a Pescara.
«La stessa disattenzione del Comune», ha evidenziato, «si riscontra nella periferia nord della città, dove opere pubbliche annunciate, non sono state ancora realizzate».

«Segnalare un problema è utile e corretto, ma parlare di truffa mi sembra davvero eccessivo. Mi chiedo se questo accada perché le elezioni sono vicine ...» ha risposto l'assessore Tommaso di Biase.
«Per il quartiere di Fontanelle l'Assessorato», ha spiegato Di Biase, «ha da tempo elaborato uno schema urbanistico presentato anche all'attenzione dei residenti. Per portare a termine questo progetto, importante e strategico e del quale rivendico l'idea, e che contiene un Piano di zona per l'edilizia residenziale pubblica già elaborato, oggi sono necessarie risorse finanziarie che più volte ho richiesto alla Giunta e al Sindaco. Dal momento in cui questi fondi saranno disponibili, il Settore Urbanistica elaborerà il progetto in non più di tre mesi».
Per quanto riguarda il Sottopasso di via Feltrino, l'intervento, che in un primo momento doveva essere realizzato dal privato –è la tesi dell'assessore- sarebbe stato inserito nel Piano triennale delle Opere pubbliche per l'anno 2008 anche prevedendo il congruo contributo del privato stesso.
«Infatti», ha precisato, «sulla base delle attuali normative, l'opera, intesa come urbanizzazione secondaria, deve essere realizzata dal Comune con procedura di appalto pubblico.
Per cui, il Settore lavori pubblici avrà il tempo di realizzare il sottopasso contestualmente agli interventi previsti dall'accordo entro il quale esso si inserisce».

06/11/2007 18.30