Acqua. Nasce il "Comitato Consultivo degli Utenti": tutti possono candidarsi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. «Decisi a rendere operativo il Comitato consultivo degli Utenti». E’ quanto è stato ribadito ieri dall’Ato4 pescarese, travolto dalle polemiche delle scorse settimane e non ancora sopite su sostanze nocive presenti nell’acqua distribuita dagli acquedotti.
E proprio al fine di garantire una «gestione pubblica, trasparente e sostenibile delle risorse idriche, nonché la massima concertazione sugli orientamenti gestionali dell'Ente» (cosa che evidentemente deve essere mancata finora) una vecchia delibera del Consiglio d'Amministrazione (la n. 53 dell'11 dicembre 2006), aveva approvato il “Regolamento per l'istituzione del Comitato Consultivo degli Utenti del servizio idrico integrato” previsto dalla legge 36/94 “Disposizioni in materia di risorse idriche”, dal D. Lgs. 152/2006 “Codice Ambientale”, dalla Delibera della Giunta Regionale n. 979/2006 e dal Regolamento d'Utenza dell'ATO 4 Pescarese.
«Al termine di un lungo iter burocratico, rallentato dalla grave crisi idrica estiva, la Delibera n. 53 è finalmente operativa», ha spiegato il presidente Giorgio D'Ambrosio.
Ora si passerà alla fase costitutiva della Consulta. Per questo le associazioni riconosciute, le organizzazioni ed i singoli cittadini residenti nel territorio dell'ATO 4 Pescarese potranno presentare presso la sede dell'Ente (via Raiale 110/bis – 65128 Pescara) i nominativi dei propri rappresentanti (per le Associazioni, le Organizzazioni e i Movimenti) e il proprio curriculum vitae per le candidature spontanee.
Il Regolamento e la modulistica necessaria per la domanda di candidatura e per le dichiarazioni sostitutive sono pubblicati sul sito internet www.entedambitopescarese.it , alla voce Bandi e Concorsi. Le domande dovranno essere inoltrate entro 30 giorni consecutivi dalla pubblicazione dell'avviso sul BURA Abruzzo.
«Siamo impegnati da anni», ha aggiunto D'Ambrosio,«nella cooperazione internazionale sull'acqua e nella progressiva riduzione dei costi di gestione dell'Ente. Giova ricordare l'azzeramento delle indennità per tre dei quattro membri del CDA e l'abbattimento di numerose spese amministrative e infrastrutturali grazie all'acquisizione di cospicui fondi comunitari. Crediamo che con la nascita del Comitato Consultivo degli Utenti si possa rinsaldare quel vincolo di fiducia e di collaborazione con la società civile messo duramente alla prova dalla recente crisi idrica. Informazione e partecipazione sono diritti inalienabili di ogni persona, soprattutto quando si amministra un bene vitale come l'acqua».
Che dunque i cittadini si facciano avanti.

07/11/2007 9.20