Evasione fiscale nel settore edilizio, recuperati 1 mln 200 mila euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Oltre 1 milione e 200 mila euro, tra maggiore imposta, interessi e sanzioni, incassati dagli uffici di Atri e Teramo dell’Agenzia delle Entrate. È questo il risultato di una vasta operazione di contrasto all’evasione fiscale condotta su otto società operanti nel settore edilizio.
L'ufficio di Atri, partendo dai controlli eseguiti a seguito di richieste di rimborsi Iva di alcune società e da gravi incongruenze riscontrate nell'indicazione dei corrispettivi dichiarati negli atti di compravendita immobiliare, è riuscita a risalire a questa maxi evasione fiscale.
I fatti sarebbero avvenuti nei periodi d'imposta 2004 e 2005 e l'agenzia delle entrate ha accertato corrispettivi notevolmente sottofatturati basandosi essenzialmente sul valore “normale” dei fabbricati compravenduti desunto dall'O.M.I. (Osservatorio del Mercato Immobiliare) che ha l'obiettivo di monitorare l'andamento delle quotazioni del mercato degli immobili.
L'indagine svolta dall'ufficio di Teramo, ha utilizzato come fonte d'innesco i dati forniti dagli acquirenti degli immobili in risposta ai questionari inviati dallo stesso ufficio.
Le informazioni sono state confrontate con i contratti preliminari, le matrici di assegni circolari e bancari, gli estratti conto, mutui e finanziamenti correlati agli stessi atti di acquisto e, infine, comparate con i valori “normali” rilevati dall'O.M.I.
I dati raccolti dall'ufficio hanno consentito, in molti casi, di appurare un maggior valore degli immobili oggetto di compravendita e che hanno portato alla contestazione, nei confronti della società venditrice, di maggiori ricavi non dichiarati.

06/11/2007 13.48