Nello statuto comunale più attenzione alle pari opportunità

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Più spazio alle donne negli organi collegiali di enti, aziende e istituzioni dipendenti dall’Ente comunale, ma anche promozione del diritto allo studio e alla formazione di bambini e giovani ed eliminazione di ogni tipo di distinzione basata sul sesso che possa impedire il pieno godimento dei propri diritti.

Sono queste le proposte di modifica allo Statuto del Comune di Pescara messe a punto dalla Commissione consiliare permanente Pari Opportunità, presieduta da Carla Tiboni, e che oggi, martedì 6 novembre, verranno esaminate dalla Commissione consiliare permanente Statuto. Lo ha ufficializzato la presidente Tiboni.
«Si tratta di modifiche semplici, ma che hanno un significato di grande valenza – ha commentato la presidente Tiboni – perché danno la misura del valore della donna, rappresentano il pieno riconoscimento del suo diritto a essere parte integrante, fondante, della società in cui vive, lavora e opera».
La prima proposta di modifica riguarda il comma 5 dell'articolo 1 «nel quale – ha spiegato la Tiboni – si dice che ‘il Comune orienta la propria azione al fine di contribuire all'attuazione dei principi della Costituzione della Repubblica e l'attuazione della legislazione comunitaria assicurando condizioni di pari opportunità tra donne e uomini nella Giunta, nonché negli organi collegiali degli enti, aziende e istituzioni da esso dipendenti'. Un principio questo che non va interpretato come una volontà delle donne di ‘occupare' posti di potere, quanto il riconoscimento chiaro del suo diritto a ‘governare' enti e istituzioni quando ne abbia le indubbie competenze».
La seconda modifica riguarda l'articolo 8 che riguarda le fasce più deboli, ossia i minori: «Il Comune – recita la proposta della Commissione Pari Opportunità – in coerenza con la convenzione delle Nazioni Unite in materia di bambini e dei giovani, concorre a promuovere il diritto allo studio e alla formazione, nonché al rispetto della dignità e della diversità degli stessi, come valore individuale e sociale».
La Commissione ha poi proposto l'inserimento dell'articolo 4 bis, specifico sulle Pari Opportunità: «Il Comune – ha detto la presidente Tiboni – dovrà assicurare condizioni che garantiscano l'eliminazione di ogni distinzione, esclusione o limitazione basata sul sesso, che abbia come conseguenza di compromettere o di impedire il riconoscimento, il godimento o l'esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale e civile o in ogni altro campo».
Altra proposta di modifica all'articolo 29, su ruolo e funzioni del sindaco, comma 8: «In sostanza – ha ribadito la presidente Tiboni – nella nomina di responsabili di uffici e servizi, nell'attribuzione di incarichi dirigenziali, si chiede, ugualmente, di ‘assicurare condizioni di pari opportunità tra donne e uomini'». In merito alla Commissione Pari Opportunità, «nel comma 2 dell'articolo 33 – ha ricordato la Presidente - abbiamo meglio specificato che la Commissione Pari Opportunità viene istituita per meglio programmare le iniziative rivolte alla condizione femminile. Ora attendiamo il parere della Commissione Statuto per poi andare in Consiglio comunale».
06/11/2007 9.00