Progetto Zaffy, un robot per raccogliere lo zafferano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. La raccolta dello zafferano potrebbe essere presto automatizzata. Una società di Torino, la Reda elettronica, ha ideato un agri-robot in grado di raccogliere, nei campi, i fiori dello zafferano. Il progetto Zaffy è stato ideato da Giovanni Giordani, presidente della società, e co-finanziato dalla Regione Abruzzo e dall’Unione Europea.

L'AQUILA. La raccolta dello zafferano potrebbe essere presto automatizzata.
Una società di Torino, la Reda elettronica, ha ideato un agri-robot in grado di raccogliere, nei campi, i fiori dello zafferano. Il progetto Zaffy è stato ideato da Giovanni Giordani, presidente della società, e co-finanziato dalla Regione Abruzzo e dall'Unione Europea.

«Forse per chi non conosce la coltura dello zafferano può riuscire strano lo sviluppo di un progetto che se ne occupi – ha affermato Giordani, originario di Prata d'Ansidonia – ma se consideriamo che per ottenere un chilogrammo di zafferano occorre raccogliere da 100 mila a 130 mila fiori rasoterra, si comprende subito l'impegno e la fatica dei coltivatori, che hanno un'età media di 65 anni».
La raccolta dei fiori, che avviene la mattina presto prima del sorgere del sole, dura tra i 20 e i 25 giorni, tra fine ottobre e inizio novembre. Questa è solo una delle varie fasi della coltivazione di questa preziosa spezie, il cui costo al chilo si aggira intorno ai 16 mila euro.
Il più puro viene prodotto nell'Altopiano di Navelli (Aq).
«L'Agri-robot potrebbe risolvere le fasi più impegnative della coltivazione e della raccolta dello zafferano – ha spiegato Giordani – e potrà essere impiegato anche in altre lavorazioni: raccolta di piccoli fiori, bacche, frutti, piantine, o come seminatrice. Il principio di funzionamento è piuttosto semplice. Il robot, una volta individuato il fiore, ne analizza la componente cromatica per distinguerlo dal resto dell'ambiente, attraverso un sistema di visione , che può essere digitale o analogica. Sui filari – ha proseguito l'ideatore del robot – un sistema di assi cartesiani permette la raccolta dei fiori, anche a mezzo di un particolare utensile di taglio e aspirazione».
Questa è solo la prima fase del progetto, il cui prototipo è stato già mostrato allo Smau di Milano e presentato anche nella residenza municipale dell'Aquila in occasione della conferenza stampa. Il robot dovrà essere automatizzato, e potrà essere pilotato, in futuro, da un sistema Gps. Naturalmente, una volta ingegnerizzato, dovrà essere adattato alle esigenze di coltivazione dei produttori che lo utilizzeranno.
«Sono già stati presi dei contatti con produttori della zona – ha detto Giordani – nonché con coltivatori esteri, in particolare della Spagna e del Marocco».
L'Assessore all'Ambiente del Comune dell'Aquila David Filieri ha parlato di una «possibile svolta anche economica nel settore dello zafferano, che oggi vive una situazione non troppo felice a causa della carenza di manodopera e delle difficoltà della produzione manuale».


Mara Iovannone 02/11/2007 15.31