Ortona. Vendevano polli non rispettando norme europee. 33 mila euro di multe

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

712


ORTONA. Durante il mese scorso la Forestale di Ortona ha eseguito un controllo su sette aziende commerciali di volatili che effettuavano la rivendita di animali da cortile vivi (polli, tacchini, anatre, etc.) per verificare il rispetto delle norme sulla rintracciabilità degli alimenti di origine animale e, soprattutto, di quelle per la limitazione della diffusione dell'influenza aviaria. Sette le multe elevate.
Infatti con un'ordinanza del 2005 il Ministero della Salute ha esteso anche agli animali da cortile (tra i quali tutti i volatili
d'allevamento) l'obbligo di accompagnare i movimenti di animali vivi con un modello veterinario riportante il codice aziendale della ditta di provenienza degli animali, anche ai fini della lotta alla diffusione dell'influenza aviaria.
Su quattro delle sette attività commerciali controllate i Forestali hanno riscontrato diverse irregolarità riguardanti non solo il mancato rilascio del documento di accompagnamento degli animali vivi, ma anche il mancato possesso del codice aziendale necessario alla loro movimentazione. Sono state contestate, pertanto, sette sanzioni amministrative per un ammontare di 32.705,32 euro.
«Le sanzioni così elevate», ha detto il comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato «sono in relazione non solo alla necessità, stabilita anche da norme europee, di rintracciare gli alimenti di origine animale che giungono sulle tavole degli italiani, ma soprattutto a limitare una malattia, quale l'influenza aviaria, pericolosa anche per i volatili selvatici».


02/11/2007 14.45