Centraline sul Pescara, il Tar ne discute a Febbraio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Nella seduta del 25 ottobre il Tar ha esaminato, a Pescara, il fascicolo relativo all’autorizzazione rilasciata il 25 giugno 2007 dalla Regione Abruzzo (Direzione ambiente territorio parchi energia) alla società Sidital per la costruzione di due centraline private produttrici di pochissima energia elettrica ( 2,2 MW l’una), sul fiume Pescara,in territorio di Spoltore, Cepagatti, S.Giovanni Teatino.


Contro la loro edificazione, dopo aver tentato per mesi inutilmente di convincere l'amministrazione regionale a non procedere, le associazioni ambientaliste hanno presentato ricorso al Tar, tramite l'avvocato Montanino. «Ci risulta», ha dichiarato Edvige Ricci, «che l'abbiano fatto anche dei privati proprietari di alcuni terreni sulle sponde. Al ricorso si è presentato anche il Comune di Pescara».
Come già d'accordo con l'avvocato, la richiesta di sospensiva sarebbe stata ritirata a fronte di una fissazione a breve della discussione nel merito, dal Tar fissata per febbraio 2008.
«E' una decisione positiva», continua Ricci, «e valutiamo allo stesso modo anche le argomentazioni e i primi approcci tenuti dalla magistratura amministrativa durante l'udienza».
I temi del ricorso sono ovviamente soprattutto di carattere procedurale, e a questo proposito è stata presentata la mancanza assoluta di Via intesa come valutazione reale e non come semplice assenso siglato a prescindere, ma soprattutto sono esposti quelli che appaiono come buchi enormi nella correttezza amministrativa dell'iter adottato.
«E' evidente che le nostre associazioni, da qui a febbraio, continueranno non solo l'opera di sensibilizzazione presso la cittadinanza e presso gli organi di informazione, ma soprattutto l'opera di vigilanza affinché nessuna pietra venga smossa lungo il fiume».
Per quest'opera di controllo e vigilanza continuano a lavorare anche i due consiglieri regionali, Maria Rosaria La Morgia e Angelo Orlando che, in ascolto dell'sos lanciato dagli ambientalisti, hanno fornito assistenza negli uffici regionali e di intervento politico in Consiglio e sulla Giunta Regionali.
«Abbiamo notizia», chiude Ricci, «che una nuova interrogazione sul tema, da loro presentata ,verrà discussa in aula, all'Aquila, il prossimo 6 novembre».
31/10/2007 9.12