Pescara 2009, cresce l’ansia: «stadio pronto alla viglia dei Giochi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Pescara 2009, cresce l’ansia: «stadio pronto alla viglia dei Giochi»
PESCARA. «I lavori per la riqualificazione dello Stadio Adriatico per i Giochi del Mediterraneo del 2009 non cominceranno prima della metà di gennaio 2008 e, se tutto andrà bene, l’impianto sportivo potrà essere riconsegnato solo a fine ottobre 2008». IMBASTARO. «REGOLE CHIARE E TEMPI ANCHE PIU’ RAPIDI DEL PREVISTO» DANIELA STATI: «QUESTI GIOCHI SONO UNA FARSA CHE ROVINERANNO L’INTERO ABRUZZO»
Sono ipotesi di massima che ha ufficializzato il consigliere comunale di Alleanza Nazionale Luigi Albore Mascia, vicepresidente del Consiglio, al termine della riunione congiunta delle Commissioni Consiliari Permanenti Sport e Lavori Pubblici/Infrastrutture, richiesta dallo stesso Albore Mascia.
Ipotesi di massima, date infatti, sempre che la ditta aggiudicataria non avrà problemi e che i lavori non incontreranno ostacoli e se si riuscirà a conciliare il campionato di calcio con ruspe e operai.
Alla seduta hanno preso parte anche i due dirigenti comunali responsabili dell'opera, l'ingegnere Tommaso Vespasiano e il geometra Domenico Ballone.
«I due dirigenti – ha riferito il consigliere Albore Mascia – hanno potuto dare solo un programma di massima dei lavori, ossia: oggi (ieri per chi legge, ndr) sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte in risposta al bando di gara integrato (ossia il Comune ha messo in gara un progetto preliminare dei lavori di riqualificazione dello stadio). In tutto sono sette le ditte in lizza; ora il Comune avrà bisogno dei tempi tecnici per esaminare tutte le proposte e quindi procedere con l'affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva e per avviare l'esecuzione dei lavori».
Secondo la tempistica, tra circa 25 giorni (e siamo a fine novembre) si terminerà la procedura di aggiudicazione; l'impresa vincitrice avrà poi 60 giorni per redigere la progettazione esecutiva e quindi, fatti due calcoli, solo dopo la metà di gennaio, se tutto andrà bene, aprirà il cantiere.
I tempi di realizzazione sono dieci mesi, ossia a fine ottobre 2008 lo stadio potrebbe essere riconsegnato alla città e, soprattutto, al Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo che invece, secondo i suoi calcoli, già a settembre 2008 avrebbe dovuto cominciare i test di collaudo dell'impianto.
«La situazione – ha detto il vicepresidente Albore Mascia – è dunque ben peggiore di quella che avevamo previsto».
In merito al ritardo nella tabella di marcia per i lavori dello Stadio, i due dirigenti si sono giustificati «sostenendo – ha detto il consigliere Albore Mascia – che solo ieri sono stati sbloccate dal Governo le somme necessarie per garantire la copertura dell'opera. Ma a questo punto ci chiediamo come abbia fatto il Comune ad avviare una gara d'appalto per milioni di euro senza avere le sufficienti garanzie economiche. Se invece quelle garanzie finanziarie c'erano, non ci spieghiamo perché la stessa amministrazione non abbia espletato la gara prima, senza accumulare ritardi, domande a cui i dirigenti non hanno saputo dare risposta in commissione».
Nel corso della riunione, i dirigenti comunali hanno confermato che la chiusura al pubblico del settore Distinti dell'Adriatico è stata disposta dal Comitato per l'Ordine e la sicurezza, «e il problema – ha aggiunto il consigliere Albore Mascia – si aggraverà con l'apertura del cantiere: è opinione comune, infatti, che molto difficilmente il Comitato per la sicurezza autorizzerà la presenza del pubblico all'interno dello stadio, per assistere alle partite di calcio, contemporaneamente alla presenza delle ruspe e allo svolgimento dei lavori (che tra l'altro ridurranno a meno di 23mila unità i posti disponibili nell'impianto sportivo). Dunque permane il rischio che con l'apertura del cantiere, le partite del Pescara verranno sfrattate dall'Adriatico».
A fine seduta, il consigliere Luigi Albore Mascia ha paventato «la possibilità che gli uffici dei Giochi del Mediterraneo verranno dislocati al posto dell'attuale ufficio anagrafe comunale (in via di delocalizzazione). Notizia che andremo ad approfondire nei prossimi giorni, così come – ha annunciato il vicepresidente – chiediamo una nuova convocazione della commissione Lavori pubblici/Infrastrutture sul problema dello stadio Adriatico non appena si conoscerà il nome dell'impresa che si aggiudicherà l'opera, alla quale chiederemo il cronoprogramma esatto dei lavori. Sempre se prima il Coni o il Comitato Internazionale dei Giochi non decidano di togliere a Pescara l'organizzazione della manifestazione, come più volte minacciato negli ultimi giorni».
A margine delle polemiche e dei timori si infuoca, come spesso accade, il clima intorno a questa gara pubblica da 10 milioni.
Sarebbero sette le ditte che avrebbero proposto le loro offerte ma già alcuni malumori e mal di pancia aleggiano fra i concorrenti.
Secondo voci insistenti ad effettuare i lavori sarà una grossa ditta di Chieti e già c'è qualcuno che sta pensando a ricorsi per presunte irregolarità.
Storia che potrebbe sovrapporsi a quella dell'area di risulta.
E questo sarebbe solo l'ennesimo imprevisto che ritarderà l'inaugurazione del nuovo Adriatico.

31/10/2007 9.07

IMBASTARO. «REGOLE CHIARE E TEMPI ANCHE PIU' RAPIDI DEL PREVISTO»

«Il centrodestra inventa una polemica contro l'amministrazione comunale che invece ha dato dimostrazione di impegno», ha detto oggi Enzo Imbastaro, presidente della commissione Sport del comune.
L'amministrazione D'Alfonso, secondo Imbastaro ha predisposto con notevole anticipo il progetto preliminare e «avviato con molto anticipo la procedura per l'assegnazione dei lavori, sulla base del piano di riparto dei fondi predisposto dal commissario ad acta, Gaetano Fontana».
«La destinazione definitiva dei fondi è avvenuta solo pochi giorni fa e ci è stata comunicata da una nota di Fontana datata 24 ottobre scorso, sull'assegnazione del finanziamento di 10 milioni di euro “a totale carico dei fondi stanziati dal Consiglio dei Ministri per i Giochi del Mediterraneo”», ha spiegato Imbastaro.
Tra le valutazioni del punteggio per la gara pubblica Imbastaro fa notare come quelle ditte che accorceranno il termine dei lavori previsto per 10 mesi saranno favorite. Dunque i lavori potrebbero terminare anche prima del tempo previsto, dice il consigliere.
«Vincerà la gara la ditta capace di assicurare lo svolgimento più rapido dei lavori e, ancora, sono previste penali pesantissime per il mancato rispetto dei tempi, dell'ammontare di circa 8.000 euro per ogni giorno di ritardo», ha spiegato.
31/10/2007 14.33

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DANIELA STATI: «QUESTI GIOCHI SONO UNA FARSA CHE ROVINERANNO L'INTERO ABRUZZO»

«La vicenda dei Giochi del Mediterraneo - dice Daniela Stati (Fi), Vice Presidente del Consiglio Regionale - sta diventando un tormentone che sta mettendo a repentaglio il buon nome dell'Abruzzo».
Una accusa pesante che ci si può aspettare dalla minoranza in consiglio, ma non dallo stesso schieramento, Forza Italia, del presidente del Comitato Organizzatore Sabatino Aracu.
Una accusa pesante che va così ad intaccare anche la credibilità dell'uomo del partito.
Il caso delle dimissioni o della sostituzione (ancora da chiarire), secondo la Stati, del general manager Paolo Belillo è solo l'ultima sorpresa di una storia infinita.
«Pensare che la nomina di Belillo - ricorda Stati - era stata accolta come un successo, anche alla luce della sua notevole esperienza. Ora ci troviamo a due anni dall'inizio dei Giochi senza il responsabile dell'organizzazione, ma ancor peggio senza una idea chiara di cosa avverrà».
«Non è giusto ne sopportabile - continua la vice presidente del Consiglio regionale - che l'organizzazione dei Giochi, e quindi l'Abruzzo, venga rimproverato pubblicamente dal Comitato olimpico e dal presidente del Coni Petrucci, con la pesante minaccia di portarceli via e fare così una figuraccia internazionale senza precedenti»
Secondo la Stati «prima ci si aggrappava alla mancanza di fondi, ora invece che il Governo si e' impegnato a sborsare 60 milioni di euro, non capisco sinceramente quale sia il problema. Ecco il motivo della mia interrogazione. Credo si giusto che il Consiglio regionale venga messo al corrente dalla Giunta regionale e dall'assessore Paolini sulla situazione, perchè il manager Belillo, nominato con la condivisione del CONI, e' andato via, a quale punto sono arrivati i lavori (o meglio quando partiranno!)».

FUORI BELLILLO DENTRO DI MARCO

Il Comitato di Supervisione dei Giochi del Mediterraneo ha deliberato ieri di affidare la direzione generale dei Giochi del Mediterraneo a Mario Di Marco. Lo ha reso noto il sottosegretario Giovanni Lolli. Di Marco è appena uscito dall'esperienza degli Europei di basket femminili di Chieti.
«Dopo aver considerato conclusa la situazione di emergenza si legge in una nota - tutti gli intervenuti hanno confermato vivo apprezzamento nei confronti di Paolo Bellino per la collaborazione fornita in questa fase e un augurio per il nuovo incarico che si appresta a svolgere. Infatti Bellino dovrà dirigere l'organizzazione del Comitato promotore delle Olimpiadi della Gioventù presieduto dal Sindaco Chiamparino, evento per il quale la città di Torino ha avanzato la sua candidatura».
«Nei prossimi giorni - si legge ancora - insieme al nuovo Direttore Generale, verranno prese tutte quelle decisioni operative che ci permetteranno di dare le risposte attese in occasione della prossima visita del Presidente del CIJM, Addadì».