Viale Marconi, è rivolta per i parcheggi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Proteste e fegato amaro per i residenti di viale Marconi. Se erano proprio loro a sperare che il referendum sul piano traffico risolvesse i problemi, si ritrovano oggi con una nuova gatta da pelare.
Si chiamano parcheggi a spina di pesce. Sono quelli che fino a qualche settimana fa imperavano lungo viale Marconi. Decine e decine di macchine lungo i marciapiedi, a spina di pesce, appunto, che di fatto stringevano le due carreggiate.
Da qualche settimana l'inversione di tendenza e su tutto il tratto stradale si può parcheggiare l'auto in linea perpendicolare rispetto al marciapiedi.
La strada si è allargata notevolmente ma dove prima entravano due, magari anche tre mezzi, adesso ce ne sta a malapena uno.
E in una zona dove c'è già carenza di posti è una vera e propria tragedia.
Qualche giorno fa l'associazione culturale La Radice aveva minacciato di bloccare il traffico in segno di protesta se i parcheggi non verranno rimessi a spina di pesce.
Una protesta che ha fatto clamore, tanto che l'ufficio di gabinetto della prefettura ha inviato una lettera al sindaco per sapere cosa si ha intenzione di fare.
Qual è il male minore? Dovrà scegliere il sindaco, ovviamente da solo con il suo assessore. Perché sulla questione non accettano di buon grado consigli dai cittadini… Nei mesi scorsi erano stati proprio i residenti e i commercianti della zona a raccogliere le firme per la richiesta del Piano traffico.
In quella occasione hanno vinto, il referendum è stato indetto. E hanno vinto un'altra volta quando oltre il 60% ha chiesto di abrogare il vigente piano traffico.
Ma all'improvviso qualcuno ha deciso che in realtà avevano perso. Si stava solo giocando….il piano traffico va bene così. E resta così.
Parola di assessore Mancini.

30/10/2007 8.07