Terminata la prima campagna dei controlli su allacci abusivi all’acquedotto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Con la trasmissione dei risultati al Comando Regionale Abruzzo del Corpo Forestale dello Stato è terminata la “Campagna controlli di verifica della legalità dei prelievi idrici”, svolta dai Comandi Stazione Forestale nel periodo agosto-settembre 2007 sui pozzi e le derivazioni fluviali o lacustri nella provincia di Chieti (esclusa l’area del Parco Nazionale della Majella).
Tale campagna era stata attivata dal Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato di L'Aquila per cercare di porre un freno all'emergenza idrica dell'estate 2007 in tutto l'Abruzzo, nell'ambito della più ampia “Azione di controllo e di polizia giudiziaria a tutela delle risorse idriche e di contrasto alle illegittimità”, istituita a livello nazionale dall'Ispettorato Generale del C.F.S. di Roma.
Nel periodo di riferimento, pertanto, sono stati controllati in provincia di Chieti n. 49 pozzi e 40 prelievi idrici lungo fiumi e laghi: sono stati trovati n. 11 pozzi autorizzati e conformi (n. 5 per uso agricolo e 6 per uso industriale), n. 4 pozzi autorizzati e non conformi (tutti per uso industriale) e n. 34 non autorizzati (n. 3 per uso agricolo e n. 31 per uso industriale).
Inoltre sono stati controllati n. 17 prelievi autorizzati e conformi (n. 8 per uso agricolo e n. 9 per uso industriale), n. 1 autorizzato e non conforme (per uso agricolo) ed infine n. 22 non autorizzati (n. 5 per uso agricolo e n. 17 per uso industriale).
Per le violazioni accertate sono stati finora notificati n. 38 verbali amministrativi, relativi a 33 persone, per un importo delle sanzioni non preventivabile, che verrà definito dall'Ufficio regionale competente (per la fattispecie più ricorrente, la mancata autorizzazione, non è ammesso il pagamento in misura ridotta e si va da un minimo di 3.000 € ad un massimo di ), mentre sono state denunciate due persone in altrettante comunicazioni di notizia di reato.
I controlli hanno riguardato soprattutto impianti di autolavaggio, di lavorazione inerti, vivai piante, oltre ad alcuni casi di acquacoltura.
Secondo il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato «sono in corso ancora ulteriori indagini, soprattutto sulle autorizzazioni alle derivazioni per gli acquedotti ad uso potabile, così come la redazione e la notifica di altri verbali amministrativi. Infatti i controlli continueranno con l'indagine nazionale».

27/10/2007 14.00