Grandi manager i nonni abruzzesi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. I nonni abruzzesi rivestono un ruolo di rilievo non soltanto all’interno del nucleo familiare, ma anche nelle aziende. E mentre i ragazzi vengono denominati “bamboccioni” dal Ministro Padoa Schioppa perché vivono ancora con i propri genitori, gli ultrasessantenni non lasciano le loro imprese. Questo quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di i cui dati per la regione Abruzzo sono stati rielaborati dall’agenzia giornalistica Dalla A alla V
Imprenditori sempre più longevi, dunque, in Abruzzo. Infatti, attraverso uno studio emerge come la persona anziana sia capace di continuare a portare avanti un'impresa radicata, in molti casi l'attività di una vita.
Aumenta così il numero di impresari ultrasessantenni nella regione abruzzese, una tendenza forte soprattutto in provincia di Chieti dove le ditte con titolari anziani, nel 2006, erano complessivamente 4.522 con un incremento, nell'arco di quattro anni, di oltre il 5%.
Del totale soltanto 847 erano ditte con a capo imprenditrici, ma un segnale positivo deriva dal fatto che rispetto al 2002 la quota rosa aumenta del 16,30%.
Nella provincia di Teramo, invece, la situazione è alquanto diversa poiché nel 2006 le ditte con a capo titolari anziani erano 2.241, di cui donne 487 ( + 12,20% rispetto al 2002).
Un aumento complessivo di anziani a capo di aziende, rispetto ai quattro anni precedenti, di oltre il 7%.
Il capoluogo pescarese occupa la terza posizione per numero di ditte con imprenditori ultrasessantenni, ovvero 1.667 (+ 8,6% rispetto al 2002) di cui 330 con a capo donne, registrando un aumento di quote rosa rispetto gli ultimi quattro anni di quasi il 10%.
Nonostante il capoluogo aquilano sia fanalino di coda, infatti le ditte con titolari anziani registrate nel 2006 erano 1.388 (+9,50% rispetto al 2002), di cui 370 donne anch'esse ultrasessantenni, si è registrato il più alto aumento di quote rosa (+ 20,10%) rispetto alle altre province abruzzese, considerando i quattro anni precedenti..

Facendo una fotografia a livello nazionale si evince che sono quasi 284 mila, di cui 25% donne, gli imprenditori ultrasettantenni italiani e in 4 anni crescono del 4,8%. Le crescite maggiori registrate nel Belpaese si hanno nel settore dell'intermediazione economica e finanziaria (62,3%), delle costruzioni (36,4%) e dell'istruzione (33,7%). Per quanto riguarda i diversi comparti emerge che gli imprenditori italiani ultrasettantenni sono diffusi soprattutto nel settore agricolo (70%), del commercio (15,2%) e nelle attività manifatturiere (4,4% italiano). In 4 anni le ditte individuali con titolare donna di età superiore ai 70anni crescono in Italia del 7,6%.
26/10/2007 10.44