Dalle fonti d’archivio le fonti d’acqua

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

527

MONTORIO. L’archivio storico di Montorio in mostra dal 27 ottobre all’11 novembre. La mostra, ad ingresso libero, è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30.

«Dalle fonti d'archivio le fonti d'acqua» è il titolo della mostra che espone l'archivio storico di Montorio dal 27 ottobre all'11 novembre presso l'Istituto Tecnico Commerciale e per il Turismo “Blaise Pascal” di Montorio. Come la punta emersa di un iceberg la mostra che si inaugura a Montorio evidenzia solo in parte il lavoro svolto per restituire alla cittadinanza questo importante archivio che conserva documentazione a partire dal 1570 ed esprime solo una piccola parte delle sue potenzialità ‘narrative'. «Gli archivi infatti - ha dichiarato la Soprintendente archivistica Maria Teresa Spinozzi - pur essendo capillarmente diffusi nel territorio come le chiese e le scuole non sono però altrettanto ‘visibili'. Molto è stato fatto ma molto resta ancora da fare affinché godino della dovuta considerazione».
I documenti selezionati ed esposti in mostra ci restituiscono nomi, volti, voci di quanti localmente si sono confrontati con il problema dell'acqua e ne hanno fatto la storia a partire da quando si coglieva gratuitamente dalle sorgenti e l'utilizzo delle derivazioni per alimentare mulini e gualchiere era esentasse, alla costruzione delle prime fontane ed abbeveratoi fino alla costituzione del Consorzio del Ruzzo che privilegia la distribuzione a pagamento per motivi di bilancio. E' una storia quotidiana – quella raccontata lungo il percorso dell'intera mostra - fatta dal medico provinciale che si reca in carrozza alle sorgenti per effettuare i prelievi di campioni di acqua per certificarne la potabilità, dai morti per il crollo di una fontana, dal lavoro gratuito fornito dagli abitanti per le prime opere di canalizzazione. Si delinea anche la storia di un paesaggio modellato dagli ingegneri e dai costruttori ma anche dagli amministratori e alla loro lunga e tribolata ricerca dei tubi per le condutture e dei fondi per la loro posa in opera; una storia di mancate realizzazioni: nel 1955 alcune località erano ancora prive di acqua e il tifo era diffuso.
La ricca documentazione in esposizione testimonia la storia secolare del comune di Montorio nello svolgimento della propria attività amministrativa e la sua funzione di crocevia tra il territorio teramano e quello aquilano, «un prezioso patrimonio documentario per la storia locale – come ha sottolineato il primo cittadino di Montorio Alessandro Di Giambattista – da tutelare e valorizzare affinché la memoria continui a perpetuarsi nelle generazioni future».
26/10/2007 10.06