Giochi del Mediterraneo 2009: Addadì insoddisfatto, Pescara a rischio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Giochi del Mediterraneo 2009: Addadì insoddisfatto, Pescara a rischio
PESCARA. Si sapeva che questa sarebbe stata una settimana importante per i giochi del Mediterraneo. Ma adesso alla solennità degli incontri previsti, dei sopralluoghi sui cantieri in corso, potrebbe aggiungersi anche la tragedia. Che Pescara stia per perdere i Giochi? Pare che sia molto di più di un semplice dubbio.
Incontri istituzionali, incontri con la stampa e una mega cena di gala prevista per questa sera all'Explanade. Ma il boccone servito nel piatto di oggi potrebbe essere tutt'altro che buono e masticabile.
La città rischia di perdere i Giochi. L'allarme è arrivato ieri al termine della prima giornata di riunioni del Comitato Esecutivo del CIJM, la Confederazione Internazionale dei Giochi e a darlo é lo stesso presidente, l'algerino Amar Addadi che sarebbe rimasto negativamente impressionato dall'assenza dei dirigenti abruzzesi, dal comitato organizzatore alle autorità degli Enti Locali.
Oggi pomeriggio è previsto un incontro decisivo tra l'Esecutivo del CIJM e il comitato organizzatore, che dovrebbe portare a una risoluzione sul futuro di Pescara e dei Giochi.
In questa ultima occasione gli abruzzesi dovranno dare spolvero a tutta la convinzione che hanno in corpo perché se dovesse arrivare uno stop i danni non sarebbero nemmeno calcolabili.
Prima di tutto quelli di immagine, per una città che sin dal primo giorno è stata spronata a mettersi sotto con i lavori e per i ripetuti appelli da parte di Addadì che ogni volta che arrivava a Pescara scuoteva la testa e chiedeva di fare di meglio.
Ma sta di fatto che a Chieti la situazione del Villaggio del Mediterraneo è ancora in alto mare e la minoranza in consiglio comunale continua a denunciare manovre dubbie. A Pescara, invece, la preoccupazione maggiore la desta lo stadio Adriatico, i cui lavori di ammodernamento non sono ancora cominciati.
E sembra proprio che non sarebbe escluso che la manifestazione possa essere tolta alla città abruzzese e assegnata a un'altra località italiana.
Ma c'é anche l'ipotesi che i Giochi vengano trasferiti in Grecia (Patrasso resta in pole position). Sabato, inoltre, è prevista a Pescara l'assemblea generale dei paesi del mediterraneo chiamati a votare la città che dovrà ospitare l'edizione 2013. Candidate Rijeka (Croazia), Volos (Grecia) e Mersin (Turchia), e resta il nodo dell'edizione 2009.
Bisogna solo incrociare le dita. La stizza di Addadì è già a livelli altissimi e ormai basta poco perché decida di andare via e sbattere la porta.

26/10/2007 9.14

CASTIGLIONE:«SAPREMO CHI RINGRAZIARE»

«Se i giochi del Mediterraneo non si terranno a Pescara, sappiamo già chi dobbiamo ringraziare: Del Turco per il mancato sostegno, Luciano D'Alfonso e la penosa sceneggiata del partito democratico, il cui travaglio ha paralizzato la politica regionale e pescarese, mettendo a margine i reali problemi del territorio. Se adesso rischiamo di non farci trovare preparati ad ospitare i giochi, dovrà assumersene le responsabilità e togliere immediatamente il disturbo».
Alfredo Castiglione, capogruppo di An in consiglio regionale, non nasconde le sue preoccupazioni per la paventata possibilità che Pescara perda il treno dei giochi del mediterraneo.
«Il ritardo nell'inizio dei lavori di ammodernamento dello stadio Adriatico», spiega, «la dice lunga sull'incuria e la superficialità di un'amministrazione comunale che vive di tante chiacchiere e pochi fatti. Il Presidente del Comitato Esecutivo del CIJM, la Confederazione Internazionale dei Giochi, l'algerino Amar Addadi, ha dimostrato di non lasciarsi incantare dal politichese vecchia maniera di D'Alfonso, non mancando di sollecitare a più riprese un maggiore dinamismo da parte dell'amministrazione. Così come chiedeva fatti e non parole il ministero dell'Interno affinché il reparto mobile della polizia potesse insediarsi a Pescara. Poi sappiamo com'è finita, anzi, dov'è finito il reparto: ad Ancona. L'inconsistenza del sindaco e il narcisismo patologico dell'uomo, danno vita ad una miscela di inadeguatezza purtroppo già infelicemente sperimentata, ma se torna a mettere a rischio una preziosa opportunità di sviluppo per la città come i Giochi, non può più essere tollerata».

26/10/2007 15.44