Ex palazzo Poste e Galilei. De Dominicis:«affermazioni incaute»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. E’ piccata, irritata e minacciosa la replica del presidente della Provincia di Pescara Giuseppe De Dominicis all’articolo pubblicato da PrimaDaNoi.it sulla vicenda dell’istituto Galilei. CODICI PERO’ CONTESTA LE AFFERMAZIONI
Per la seconda volta in pochi giorni questo quotidiano è costretto a registrare attacchi rivolti al nostro lavoro da parte del presidente che non si limita a rispondere a quanto riportato nell'articolo stesso (cronaca di una manifestazione e di affermazioni dette pubblicamente persino al megafono da un esponente della associazione Codici).
Decide invece di attaccare questo mezzo di informazione libero, evidentemente l'unico ad aver riportato quanto accaduto durante la manifestazione pubblica concitata. In presenza di numerosi testimoni e forze dell'ordine.

«Il Liceo scientifico Galilei è stato ospitato all'interno dell'edificio di via Passolanciano di proprietà della Provincia di Pescara per circa un anno e mezzo, il tempo necessario ai lavori di ristrutturazione della sede di via Balilla», spiega Giuseppe De Dominicis, «nessuno mai aveva o ha mai pensato di ospitare definitivamente all'interno di quell'edificio il liceo medesimo. Nessuno, né il giornale che ha pubblicato l'articolo, né tantomeno il solerte esponente dell'associazione “Codici” intervistato, si è preoccupato di chiedersi cosa avrebbe speso la Provincia per affittare i locali, in quei mesi, durante il soggiorno del Liceo Galilei. L'acquisto del palazzo delle poste, poi, non è stato effettuato da
privati, ma da Poste italiane, e tutte le procedure sono state soggette alla vigilanza del ministero del Tesoro».
Per quanto riguarda le «incaute affermazioni», (De Dominicis si riferisce al passaggio del comizio riferito alla «perizie di sicuro gonfiata» attribuita all'ex dirigente Giampiero Leombroni, queste «sono state già passate al vaglio della magistratura civile e penale, con congrua liquidazione già in primo grado di giudizio di risarcimento del danno patito dall'ex dirigente della Provincia», dice De Dominicis, «per cui, se qualcun altro intende mettersi in fila per aggiungere il proprio contributo, può tranquillamente accomodarsi».
Quanto all'ampliamento del Galilei di via Balilla, secondo De Dominicis, non fu realizzato nella misura indicata dal progetto dell'amministrazione provinciale, «semplicemente perchè l'allora giunta Pace del Comune di Pescara, attraverso l'assessore all'Edilizia Candeloro, si oppose, imponendo un drastico ridimensionamento dello stesso, come risulta agli atti».
«Un bene come quello acquisito dalla Provincia di Pescara, nel pieno
centro della città», conclude De Dominicis, «come è il palazzo di via Passolanciano, rappresenta un investimento strategico acquisito al patrimonio dell'ente, destinato nel tempo a produrre solo benefici. Lo dimostra il fatto che, già ad oggi, il rapporto tra rata di mutuo pagata e fitti percepiti da terzi è giunto già quasi al punto di pareggio. Senza considerare gli ulteriori fitti risparmiati che la Provincia avrebbe dovuto pagare a proprietari privati per reperire all'esterno i locali necessari a ospitare i suoi uffici ospitati in via Passolanciano».

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=12091]L'ARTICOLO CHE RACCONTA LA PROTESTA[/url]

26/10/2007 8.17

CODICI PERO' CONTESTA LE AFFERMAZIONI

«Nella deliberazione del consiglio provinciale n. 128 del 07/09/2000», ribatte Domenico Pettinari di Codici dopo aver letto la replica dell'amministrazione provinciale, «il presidente De Dominicis giustifica l'acquisto del palazzo di via Passolanciano per destinarci parte del Galilei unitamente alla sede del provveditorato agli studi. Nella citata delibera non ha mai, il presidente De Dominicis, parlato di trasferimento temporaneo "tempo necessario ai lavori di ristrutturazione della sede di Via Balilla". Tutti i consiglieri in aula al momento del voto hanno manifestato la convenienza dell'acquisto se si fosse utilizzata la struttura per trasferire parte delle aule del Galilei e del Provveditorato».
Secondo Codici la spesa eventuale per l'affitto temporaneo del Galilei (per consentire i lavori) sarebbe stata «irrisoria» e non avrebbe giustificato «né un investimento di 22miliardi di lire né un mutuo di 33 anni con interessi ingentissimi».

Sulle «incaute affermazioni», Pettinari ricorda come nel dibattito interno alla delibera n. 128 del 07/09/2000 molti consiglieri abbiano manifestato le stesse perplessità. Alcuni addirittura, come il consigliere Sacchini della maggioranza di allora scriveva: "dichiaro la mia adesione all'iniziativa a condizione che venga acquisita una stima qualificata affidata ad una commissione all'uopo nominata, che potrà essere composta da tre professionisti esterni all'amministrazione (quali un ingegnere, un architetto ed un commercialista) con specifica esperienza e competenza per la valutazione della congruità del prezzo e delle condizioni finanziarie relative all'operazione. Consigliere Michele Sacchini, Pescara 07/09/2000".
«A conferma di ciò», aggiunge Pettinari, «si possono leggere le dichiarazioni di altri consiglieri che manifestano serie preoccupazioni per la relazione di stima redatta dal Geom. Leombroni. Credo altresì, che quello della Provincia (ente pubblico) sia una minaccia pesantissima tesa ad intimidire chi della legalità vuole farsi promotore e costruttore».
Pettinari è critico anche verso quelle che definisce «giustificazioni della Provincia» circa il progetto che non è stato realizzato per l'opposizione del Comune di Pescara.
«La Provincia poteva e doveva opporsi senza mezzi termini alla cosiddetta opposizione del Comune di Pescara», aggiunge Pettinari, «che imponeva "un drastico ridimensionamento della struttura del Liceo Galilei". In riferimento al comportamento della provincia si può parlare addirittura di omissione di atti d'ufficio (in quando ente in capo al quale sta la competenza sull'edilizia scolastica), nel non essersi imposta per razionalizzare adeguatamente la struttura del liceo Galilei al fine di realizzare un numero maggiore di aule».
«Per quanto riguarda il mutuo», conclude Pettinari, «è completamente falso che il rapporto tra rata di mutuo pagata e fitti percepiti da terzi è quasi giunto al pareggio. Oltre 400.000 euro costituiscono la forbice tra la rata di mutuo e i fitti percepiti. Molto strano che De Dominicis non dica nulla sul trasferimento mancato del provveditorato. Anche quello non era scritto nella delibera? E questo ufficio non paga forse un affitto ingiustificato da anni»?

«L'associazione Codici Abruzzo rimane sconcertata dinanzi a tali affermazioni di De Dominicis», conclude Pettinari, «il quale conosce solo l'arma della minaccia velata pensando di intimidire il proprio interlocutore. L'associazione ricorda al presidente che riveste un ruolo pubblico e in quando tale dovrebbe offrirsi al servizio della collettività per produrre (non rispondere con un mero comunicato stampa) tutta la documentazione necessaria custodita agli atti della Provincia per far chiarezza sulla vicenda. Sarebbe buon costume che convocasse al più presto una conferenza stampa e dinanzi agli organi di stampa rispondesse su il crollo delle pareti del Galilei, producesse copia autentica della stima redatta dal geom. Lembroni, producesse i contratti di fitto che la provincia ha in essere con i vari privati per le proprie strutture».

26/10/2007 10.00