«Anche l’Antitrust dice che sull’area di risulta è stato fatto un pasticcio»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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«Anche l’Antitrust dice che sull’area di risulta è stato fatto un pasticcio»
PESCARA. Era stato “il giallo” della primavera. Un bando sfortunato sin dalla sua nascita. Poi la vittoria contestata della ditta Toto, unica a presentarsi alla gara. Oggi arriva la conferma di una ferma censura da parte della Autorità garante della concorrenza che ravvisa irregolarità e poca trasparenza nella gestione della gara. LA NOSTRA INCHIESTA SULL'AREA DI RISULTA
E proprio la poca trasparenza e chiarezza erano stati i punti maggiormente contestati da moltissime voci -anche della stessa maggioranza che sostiene D'Alfonso.
Nel bando di gara, infatti, era stato celato un vero e proprio “cavillo di Troia”, un cavillo tecnico inserito come un vero e proprio “trojan” che solo la ditta Toto è riuscito a vedere mentre le altre imprese, più disattente, hanno pensato di ritirarsi.
Un punto segnato a favore di chi si oppone alla manovra che tra l'altro avrà la conseguenza di “chiudere” l'intero centro della città e mettere a pagamento moltissimi parcheggi, oltre a prevedere abbonamenti per la sosta delle seconde auto dei residenti nella Ztl.
Si ricorda, inoltre, che anche l'intero faldone relativo all'intera procedura (dalla gara per la selezione del progetto a quello della impresa realizzatrice) è stato sequestrato dalla polizia nell'ambito della mega inchiesta su presunte tangenti a Pescara. L'indagine sull'area di risulta tuttavia deriva da un “input” diverso (una denuncia presentata a gennaio 2007) e poi riassunta nel procedimento penale principale sul quale indaga la Squadra Mobile.

Nella adunanza del 10 ottobre l'Aurorità garante della Concorrenza ha «provveduto ad inviare al Comune di Pescara una lettera in cui si richiama la pubblica amministrazione alla necessità di considerare nella maniera più rigorosa i principi posti dall'ordinamento a tutela della concorrenza».
Ad annunciarlo è stato oggi il senatore Andrea Pastore, consigliere comunale a Pescara, di Forza Italia, il quale aveva effettuato una segnalazione all'Autorità. L'Antitrust, si legge in una nota che l'Autorità ha inviato a Pastore, ha rilevato «la scarsa chiarezza della disciplina di gara in relazione all'effettivo numero di parcheggi in aree Ztl e Zsc disposti in gestione».
«Il Comune di Pescara ora», ha aggiunto il coordinatore regionale di Forza Italia, «dovrebbe avere la dignità di dire che è stato fatto un pasticcio e, quindi, ritirare tutto, dando un segnale politico. E il fatto che l'Antitrust parli di scarsa chiarezza è la prova che le nostre contestazioni sono sempre state fondatissime».
Pastore ha messo in evidenza poi che non solo la gara d'appalto in questione «è la seconda che il Comune ha bandito per la riqualificazione delle aree di risulta», ma ci sono «altre situazioni precedenti, che lasciano perplessi». Il riferimento è alla riqualificazione dell'ex Aurum, alla gestione dei cimiteri, al ponte del mare, «tutte situazioni di un valore economico sostanziale per le quali sono state seguite procedure discutibili».
Pastore ha anche ricordato che «il 25 ottobre è previsto il pronunciamento del Tar sulla gara relativa all'area di risulta. E del parere dell'Antitrust si dovrà tenere presente anche nel giudizio del
Tribunale amministrativo».
Il senatore azzurro si è quindi chiesto «cosa sta facendo il ministro Di Pietro su questa vergogna e perchè non si muove. A questo proposito - ha detto - faccio una tiratina di orecchie all'on. Carlo Costantini, consigliere comunale dell'Italia dei Valori, che ha come referente Di Pietro».
Sulla questione della gara di appalto Costantini presentò in consiglio comunale un ordine del giorno per fare chiarezza sul numero dei parcheggi che rientrano nella gara, ma la maggioranza votò
contro.

22/10/2007 14.29

COSTANTINI:«MA QUALE TIRATA D'ORECCHIE, PASTORE HA DORMITO»

Soddisfatto il deputato Idv Carlo Costantini che risponde così a Pastore.
«Evidentemente il Senatore Pastore ha già dimenticato che tutte le battaglie sul fronte della legalità e della trasparenza dell'attività amministrativa del Comune di Pescara hanno avuto come promotore il sottoscritto», dice Costantini, «che per primo ha evidenziato le contraddizioni della procedura di gara dell'appalto dell'area di risulta e con la sua azione in consiglio comunale ha ispirato gran parte delle stesse argomentazioni difensive svolte dai legali del Senatore Pastore, nel ricorso al Tar che andrà in discussione nei prossimi giorni. Sempre per primo ho denunciato il tentato "regalo" dell'area Di Properzio e personalmente ho redatto la delibera di consiglio comunale che ha restituito l'area alla Città, resistendo ai ricorsi presentati al tar ed allo stesso Consiglio di Stato».
«Per primo ho denunciato», spiega ancora Costantini, «il contenuto della convenzione con il Cementificio Lafarge e sempre personalmente ho redatto l'ordine del giorno che ha imposto (o meglio avrebbe dovuto imporre) sostanziali modifiche alla convenzione».
«Restituisco al mittente la "tiratina di orecchie", convinto che», conclude Costantini,«l'opposizione ed in particolare il Senatore Pastore abbiano nella sostanza dormito a Pescara per lungo tempo, si siano svegliati nel corso degli anni ad intermittenza».

22/10/2007 15.40

LUCIANI:«TUTTO REGOLARE»

Il Comune, dal canto suo, ha ribadito la «legittimità del proprio operato» e «l'infondatezza delle censure».
L'assessore Massimo Luciani precisa che «l'Authority non può conoscere procedure ad evidenza pubblica. Inoltre la decisione di procedere con un formale richiamo nei confronti di un Ente locale territoriale è stata evidentemente adottata al di fuori degli schemi e delle procedure di legge, senza peraltro garantire alcuna forma di contraddittorio».
Circa la segnalazione per Luciani sarebbe priva di fondamento poiché «non si rileva alcun contrasto tra la lettera d'invito e il bando di gara quanto al numero dei posti auto, all'interno della ZTL da affidare in gestione al concessionario: nella specie con il bando di gara ci si è limitati a indicare un elemento di redditività certa (il numero di posti auto riservati ai visitatori), mentre con gli allegati – pubblicati unitamente al bando e messi a disposizione di tutte le imprese interessate – e specialmente con il piano economico finanziario, la situazione viene presentata in termini di assoluta chiarezza, nel pieno rispetto dei principi di trasparenza. Essendo la gara una procedura ristretta», ha aggiunto, «il ruolo preponderante viene svolto non dal bando di gara, ma dalla lettera d'invito che sul punto non dà dubbi di sorta, come comprova il fatto che nessuna delle ditte invitate ha formulato quesiti in merito ai posti auto effettivamente messi a disposizione oppure ha opposto gravame».

Il Comune di Pescara ha chiesto all'Autorità di riconsiderare quanto riportato nel provvedimento del 10 ottobre e della relativa comunicazione fattane a firma del Segretario Generale, Luigi Fiorentino, chiedendo, peraltro, di essere ascoltati in audizione.
22/10/2007 18.57