Anziani, «duro vivere in aree rurali, pochi servizi e carenti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Anziani, «duro vivere in aree rurali, pochi servizi e carenti»
IL RAPPORTO CIA. Per gli anziani, e soprattutto per i non autosufficienti, vivere nelle zone rurali è sempre più difficile. In queste aree nella sanità per ogni cittadino si spende meno di quattro euro al giorno.
E così i servizi sanitari e assistenziali sono assai carenti. Le liste d'attesa si allungano a dismisura. Le strutture di alta specialità sono praticamente assenti. L'assistenza domiciliare è ai livelli minimi. Aspetti questi che si riscontrano in particolar modo nelle regioni meridionali.
La denuncia è venuta dall'associazione dei pensionati della
Cia-Confederazione italiana agricoltori nel corso della decima Festa
nazionale in Calabria, dove ha presentato un apposito "dossier" sulle
politiche socio-sanitarie.
La spesa sanitaria pro-capite annua a livello nazionale –è stato
evidenziato- è di 1.621 euro. Le regioni con la spesa maggiore sono:
la provincia di Bolzano che arriva a 2.076 euro, la Valle d'Aosta
(1.857 euro), il Molise (1.854 euro), la Liguria (1.833 euro) e il
Lazio (1.816 euro).
Le regioni che hanno il più basso livello della spesa pro-capite sono,
invece, la Puglia (1.432 euro), la Basilicata (1.477 euro), la Calabria (1.404 euro). Questo evidenzia che il problema sanitario è più sentito nel Sud e si avverte maggiormente nelle zone rurali. Nel documento dell'Associazione pensionati Cia si evidenzia che il sistema nazionale sanitario italiano si mantiene, secondo la valutazione dell'Oms, tra le migliori posizioni rispetto agli altri Paesi per sostenibilità finanziaria e servizi erogati. Quindi, non c'è un problema di spesa sanitaria, ma -è stato affermato- è il doppio livello di governo nella determinazione degli interventi sanitari ad accrescere i problemi.
Infatti, mentre il finanziamento del sistema è deciso dal governo
centrale (anche se contrattato con le Regioni), sono le Regioni che
gestiscono l'offerta dei servizi. Tutto ciò rischia di rendere meno
trasparente le responsabilità politiche ai diversi livelli di governo,
nonchè di generare un gravoso contenzioso tra Regioni e Stato
centrale.

20/10/2007 9.48