L’Europa in Abruzzo, la due giorni di dibattiti a L’Aquila

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. «Il governo che io presiedo è nato sulla base di un programma semplice che nessuno può dire di non aver capito, sintetizzato nello slogan 'l'Abruzzo a Roma, l'Abruzzo in Europa'. Ma mentre per conquistare l'autonomia geografica la nostra regione ha impiegato un secolo e mezzo ed ha sacrificato diecimila uomini e donne, il processo di adesione all'Europa è stato molto più veloce».


E' sottolineando l'importanza che l'Abruzzo attribuisce ai rapporti con l'Unione europea che il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, ha aperto la due-giorni "L'Italia e l'Europa", incontro annuale della Commissione europea con le Regioni italiane ed il ministero per lo Sviluppo economico, ospitato nella nuova sala assembleare del Consiglio regionale, all'Aquila.
Dinanzi a circa duecento delegati provenienti da tutta Europa, tra autorità di gestione dei programmi Obiettivo 1 e Docup Obiettivo 2, e componenti della Dg regio (una sorta di ministero per le politiche regionali del Governo europeo), il presidente Del Turco ha elogiato «l'alto valore politico del confronto».
Ma si è altresì detto consapevole del fatto che «un pezzo della politica europea nasca dalle capacità delle singole Regioni di crescere ed affermarsi». Del Turco ha anche citato «l'enorme peso strategico dell'Abruzzo, regione capofila, nella gestione nell'Interreg III A, per l'integrazione dei Paesi dell'area Balcanica. In questo senso - ha chiarito - l'Abruzzo funge da ponte tra l'Europa e quanto si trova al di là del Mediterraneo; territori immensi che aspirano ad avere un ruolo nella Comunità».
«Per quanto ci riguarda - ha concluso Del Turco - metà del cammino per riportare l'Abruzzo in Europa lo abbiamo fatto. Ed anche bene. Abbiamo ottenuto molto ma, badate, non ci hanno concesso nulla di più, se non quello cui avevamo diritto». I lavori, coordinati dalla responsabile delle Politiche comunitarie della Regione Abruzzo, Giovanna Andreola, sono stati suddivisi in due tranche: nel pomeriggio odierno sono stati affrontati temi relativi alla gestione 2000-2006.

Si è fatto il punto sullo stato di attuazione finanziaria dei fondi strutturali in detto periodo: cosa ha funzionato, cosa no e cosa c'è da migliorare in tema di visibilità dei risultati e pubblicità. Sono state anche tirate le somme sulle risorse liberate a fine 2007.
Per la conclusiva giornata di oggi (l'inizio dei lavori è fissato per le 9) si darà spazio alla programmazione 2007-2013, ai Comitati di sorveglianza, agli obiettivi globali e di risultato dei programmi operativi, al Documento di programmazione strategica.
Dai rappresentanti europei è giunto il plauso alla Regione Abruzzo che si è candidata ad ospitare l'incontro internazionale: «è la prima esperienza a casa di un'istituzione regionale», frutto anche del positivo comportamento come Autorità di gestione dei programmai comunitari Docup Obiettivo II e Tranfrontaliero adriatico.
«C'è un punto in comune tra programmazione e politica - ha detto il responsabile
19/10/2007 9.27