Danno erariale: ancora una assoluzione per Tassi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCASSEROLI. E' stata pubblicata nei giorni scorsi la sentenza della Corte dei Conti, Sezione I d'Appello, sui Giudizi di merito e responsabilità, riguardanti Fulco Pratesi e Franco Tassi, entrambi accusati di danno erariale. «1.500 PROCEDIMENTI PENALI E LA FEDINA PENALE PULITA»  - L'ULTIMA ASSOLUZIONE 





PESCASSEROLI. E' stata pubblicata nei giorni scorsi la sentenza della Corte dei Conti, Sezione I d'Appello, sui Giudizi di merito e responsabilità, riguardanti Fulco Pratesi e Franco Tassi, entrambi accusati di danno erariale.



«1.500 PROCEDIMENTI PENALI E LA FEDINA PENALE PULITA»
  -
L'ULTIMA ASSOLUZIONE
 
Pratesi e Tassi, allora rispettivamente presidente e direttore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, chiesero un'apertura di credito presso la Banca nazionale del Lavoro, non contrattando
il tasso di interesse che fu giudicato dalla Corte dei Conti elevato per gli standards applicati da altri istituti ad altri enti pubblici.
La decisione ha accolto l'appello di Tassi, assolvendolo completamente dalle accuse dell'Ente, e respinge l'appello di Pratesi, confermandogli la condanna di primo grado che prevede il pagamento di una ammenda pari a 10 mila euro, oltre al pagamento delle spese legali.
Inoltre riconosce a Tassi il rimborso di spese legali per 3.000 euro, che l'ente Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, sarà tenuto a restituirgli.
La vertenza risale all'anno 2003, quando la Corte dei Conti esaminò con attenzione la questione delle anticipazioni richieste dal Parco alla Banca Cassiera per fronteggiare il noto 'travalicante indebitamento' degli anni 2001 e 2002, dovuto ai tagli imprevisti e agli eccessivi
ritardi dei finanziamenti pubblici.
«Pian piano – afferma Franco Tassi - si comincia a fare chiarezza in tutta la vicenda
e questo ulteriore passo verso una verita' finora taciuta e negata lo conferma. Nel frattempo, pero', la crisi di quel Parco un tempo faro di civiltà, è venuta alla ribalta con clamore, dopo le gravi stragi di animali protetti, e – conclude - in special modo orsi marsicani».
18/10/2007 11.20