Prolungamento ferrovia Giulianova-Teramo: anche la Regione è pronta

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. «Guardiamo con grande attenzione a questo progetto, che anticipa il futuro immaginando il prolungamento delle ferrovie nel cuore delle città. Siamo pronti a fare la nostra parte, investendo nell’idea risorse economiche. È necessario, però, che ci sia una larga condivisione e la necessaria complicità istituzionale tra Comune, Provincia e Regione». Lo ha detto l’assessore regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble.
E' successo nel corso del convegno di ieri pomeriggio, nella sede della Facoltà di Scienze della Comunicazione, a Teramo, la Provincia ha presentato lo studio di prefattibilità sul prolungamento della linea ferroviaria Giulianova-Teramo fino al cuore del capoluogo.
Sull'esempio di quanto si sta facendo in molte città italiane ed europee, si è voluto fare il punto su un'idea innovativa, incentrata sulla possibilità di migliorare il sistema di mobilità dell'intero territorio provinciale - e in particolare dell'asse che corre lungo la Vallata del Tordino - spostando parte del traffico dalla gomma alle rotaie. L'idea progettuale predisposta dall'Assessorato alla viabilità e ai trasporti della Provincia, infatti, prevede il prolungamento della tratta ferroviaria da Viale Crispi, sede della stazione, al Palazzetto dello Sport in località Scapriano.
“Muoversi. Veloce, Pulito. Con il treno nel cuore della città”, questo il tema della giornata di studio che ha visto la partecipazione, fra gli altri, di Leopoldo Montanari, economista dei trasporti, autore insieme a Simone Gragnani del libro “Salvarsi dal traffico”, fondatore del portale sulla mobilità “Clickmobility” e consulente del Ministero dei trasporti e di numerose amministrazione pubbliche. Lo studioso ha parlato in termini positivi del progetto, sottolineando la bontà di iniziative che siano “economicamente, ambientalmente e socialmente sostenibili”.

COME NASCE L'IDEA

L'idea di realizzare uno studio di fattibilità sul prolungamento della linea ferroviaria Giulianova – Teramo nasce dal processo di condivisione, con le altre Province abruzzesi e con l'Assessorato regionale alla Mobilità, dei nuovi scenari delineati dal Piano Regionale Integrato dei Trasporti in fase di redazione.
Al Piano regionale sono strettamente connessi, infatti, il Piano dei servizi minimi (PTS); il Trasporto pubblico locale (TPL); i Piani di bacino provinciale e il programma d'esercizio del Servizio metropolitano regionale (SMRF). Il complesso delle analisi e lo sviluppo degli scenari hanno individuato, quale asse principale, proprio quella compresa fra Teramo e Chieti, via Giulianova – Pescara.

Su questa asse la Regione sta investendo, in termini di servizi e infrastrutture, per rafforzare il sistema ferroviario e per integrarlo con il trasporto pubblico su gomma.
Il prolungamento della tratta ferroviaria verso il centro abitato di Teramo migliorerebbe sensibilmente tutto il sistema regionale del trasporto pubblico in quanto il pendolarismo scolastico e lavorativo fra i due poli, Teramo-Chieti, è decisamente rilevante.
«Il Piano provinciale dei trasporti, che diventerà parte integrante della nuova programmazione del Trasporto Pubblico Locale della Regione Abruzzo – ha spiegato nel suo intervento il vicepresidente con delega ai trasporti Giulio Sottanelli - individua una serie di interventi per potenziare il sistema ferroviario in termini di: capacità delle tratte; estensione territoriale dei servizi; realizzazione di nuove infrastrutture; incremento di accessibilità e fruibilità per gli utenti. Elemento chiave di questa serie di azioni è la possibilità di offrire una connessione diretta con il capoluogo, limitando drasticamente gli interscambi fra treno e mezzo pubblico».

IL PROGETTO

La Proger ha studiato quattro ipotesi progettuali (due per il percorso e due per il mezzo utilizzato, tram-treno o Minuetto) prendendo in considerazione anche le proposte formulate dal Comune di Teramo con la Società di trasformazione Urbana per l'adeguamento della stazione di Viale Crispi.
Partendo quindi dalla stazione ferroviaria, si sviluppa un percorso che prevede sempre una parte di tracciato in viadotto, e che arriva fino al Palazzetto dello Sport, in località Scapriano.
Nel primo caso, “correndo” sulla sponda sinistra del torrente Vezzola; nel secondo caso sulla sponda destra. Costo dell'intervento, fra i 26 e i 29 milioni di euro a seconda del percorso.
Se ai fini delle prestazioni le alternative risultano pressoché omologhe, emerge una significativa differenza nell'integrazione con i Piani Quadro e di Settore, con particolare riferimento a quelli rivolti alla tutela dell'ambiente e del patrimonio storico della città di Teramo.
In tal senso, l'alternativa vincente risulta essere la prima: quella che prevede il prolungamento ferroviario a nord del torrente Vezzola. Tale proposta, che trova una maggior compatibilità con la strumentazione urbanistica vigente, andrà comunque sottoposta a studio di compatibilità idrogeologica.
Lo studio della Proger, inoltre, ipotizzata anche una serie di opere connesse al nuovo servizio ferroviario e fra queste: un ascensore in diagonale in grado di collegare la nuova fermata Garibaldi con l'Università in Coste S. Agostino (primo tronco) e quest'ultima con la mensa universitaria; terminal e parcheggi.

OPERE CONNESSE

La progettazione del prolungamento della linea ferroviaria potrà essere un'utile occasione per introdurre ulteriori nuove infrastrutture e modelli organizzativi e gestionali. In particolare:
- La realizzazione di uno o due tronchi di ascensore diagonale in grado di collegare la nuova fermata Garibaldi con l'Università in Coste S. Agostino (primo tronco) e quest'ultima con la mensa universitaria;
- Un nuovo parcheggio per autovetture sito in adiacenza alla stazione Bovio (stazione di testa), in grado di determinare lo scambio con il traffico proveniente dalla SS 81 (provenienza Ascoli) evitando, così, l'ingresso di veicoli privati in Teramo;
- La definizione di un nuovo assetto di capolinea dei servizi su gomma interurbani e suburbani, che proponga due distinti capolinea, ovvero ad est in area ex stazione centrale per le linee provenienti da ovest e ad ovest, in località da definirsi, per le linee provenienti da est. In tal modo è possibile garantire la penetrazione dei traffici pubblici in città senza ulteriore scambio, fino alla destinazione finale;
- La progettazione e realizzazione di infrastrutture a terra in grado di elevare il comfort e la sicurezza del trasporto pubblico (terminal, fermate attrezzate, pensiline, etc.);
- Un sistema tariffario integrato in grado di consentire la contestuale fruizione, per tratte
successive e connesse, dei servizi ferroviari, interurbani / suburbani ed urbani.


18/10/2007 9.03