Il lago di Bomba ad un passo dai Giochi del Mediterraneo 2009

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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BOMBA. Un ulteriore piccolo sforzo, per rendere il bacino del lago di Bomba adatto ad ospitare le gare di canottaggio dei Giochi del Mediterraneo Pescara 2009. E' quanto emerso nel corso del sopralluogo effettuato nella zona.

BOMBA. Un ulteriore piccolo sforzo, per rendere il bacino del lago di Bomba adatto ad ospitare le gare di canottaggio dei Giochi del Mediterraneo Pescara 2009. E' quanto emerso nel corso del sopralluogo effettuato nella zona.




Vi hanno partecipato il responsabile tecnico dei Giochi Michel Doutre, il consigliere federale e direttore della commissione eventi della federazione canottaggio (Fisa) Corrado Schinelli e il presidente del collegio arbitri Giosuè Vitagliano. Durante l'incontro – a cui erano presenti la presidente del Consorzio Vpt Rosaria Nelli, l'assessore allo sport della Provincia di Chieti Umberto Aimola, oltre ai rappresentanti della comunità montana e dei Comuni lacustri – è stato fatto il punto sui lavori finora eseguiti in vista dell'appuntamento con la kermesse sportiva.
«Le soluzioni tecniche e impiantistiche di sistemazione delle aree e di realizzazione delle strutture sono state ritenute adeguate e soddisfacenti – ha puntualizzato la Nelli – nulla da eccepire pure per quanto riguarda il campo di gara, per il quale è già stato richiesto un finanziamento al Comitato dei Giochi. La Fisa ha posto però l'accento sulla mancanza del pontile di partenza e sulla diversa sistemazione della torre di arrivo necessari a qualificare il campo di classe A, così da poter ospitare manifestazioni di livello internazionale sia durante i Giochi del Mediterraneo, sia in futuro. Nessun problema, invece, per quanto riguarda le possibilità di alloggio degli atleti nelle strutture già esistenti lungo il lago. Continueremo comunque a collaborare con il comitato organizzatore di Pescara, per recepire qualunque altra indicazione utile al rilascio dei nulla osta».
Secondo la Nelli, è quindi indispensabile avviare in tempi stretti un tavolo di coordinamento che riesca a reperire le risorse e le autorizzazioni necessarie per la realizzazione delle infrastrutture che ancora mancano.
«Questo interesse che abbiamo riscontrato intorno al nostro lago – ha aggiunto – non potrà che giovare al territorio, che punta molto sui Giochi del Mediterraneo e sul canottaggio in particolare per aumentare la propria offerta turistica. L'associazione Canoa Canottieri Valsangro, ad esempio, ha terminato da pochi giorni il primo corso di avviamento alla disciplina sportiva del canottaggio con un'alta partecipazione di giovani e donne della Val di Sangro. Siamo quindi convinti che il campo di regata di canottaggio possa diventare un punto di riferimento per questa disciplina, dove organizzare ad esempio, anche stage per squadre straniere o campus estivi per i giovani».

15/10/2007 11.05