An: «che ne sarà dell’ex Fea?»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. «Un’altra estate è passata e, dopo annunci, proclami e promesse, l’ex Fea è ancora nel completo abbandono». E’ la denuncia del consigliere comunale di AN Luigi Albore Mascia, vicepresidente del Consiglio, in merito alle condizioni in cui versa l’ex deposito degli autobus sul lungomare Matteotti.


Dallo scorso 7 giugno l'ex Fea è ufficialmente passato tra le proprietà immobiliari della Regione Abruzzo dopo il pronunciamento del Tar e «in questi mesi non è cambiato niente», sottolinea Albore Mascia. «Non un progetto, non un intervento minimo per tamponare quello stato di degrado che potrebbe provocare da un momento all'altro il crollo dei manufatti. E intanto la struttura si è trasformata in un dormitorio per extracomunitari e clochard, una ‘bomba etnica' nel cuore della città».
Proprio in seguito al verdetto del Tribunale amministrativo il consigliere di An aveva avanzato a Regione e Comune la proposta di utilizzare l'area dell'ex Fea nel periodo estivo come parcheggio, in attesa di scoprire il progetto di riqualificazione e riutilizzo annunciato dall'assessore regionale Enrico Paolini. «La mia proposta», sostiene oggi Albore Mascia, «avrebbe consentito da un lato di tamponare la carenza cronica di posti auto sulla riviera nord, dall'altro di far riscoprire alla città un'altra parte storica del territorio, avviando anche un minimo intervento di pulizia e risanamento igienico-sanitario dell'area».
L'intero complesso si è ormai trasformato in dormitorio «per intere famiglie straniere senzatetto accampate all'interno con decine di bambini al seguito – ha proseguito il vicepresidente del consiglio- costretti a dormire tra materassi gettati a terra e rifiuti vari, in ambienti malsani. Finora si sono rivelati difficili anche i vari blitz compiuti dallo scorso giugno dalle forze dell'ordine per tentare di sgomberare l'area e tamponare l'emergenza. E la Regione è rimasta a guardare».
13/10/2007 9.07