Alluvione Teramo: «è calamità» anche per il Governo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. «Per Teramo è in arrivo la proclamazione di stato di calamità» da parte del Governo. Ad annunciarlo il parlamentare Ds Giovanni Lolli. Intanto continua l'ondata di maltempo su tutta la regione, strade allagate e problemi all'ospedale civile di Pescara. E' polemica per gli allagamenti delle ultime ore e Forza Italia si scaglia contro il Comune.. La Confcommercio chiede aiuto alla Regione per gli ingenti danni.

Dopo la richiesta di lunedì il Governo sembra disposto ad acconsentire e si starebbe muovendo per proclamare lo stato di calamità nel teramano. Ad annunciarlo è stato il parlamentare Ds Giovanni Lolli che lo ha rivelato in anteprima. «Il Governo si appresta a dichiarare, nel prossimo Consiglio dei Ministri, lo stato di emergenza per le zone interessate». Lolli ha sottolineato che «questa decisione è stata possibile grazie anche all'impegno dei parlamentari abruzzesi e della Giunta regionale». Ieri anche il presidente della Giunta Ottaviano del Turco ha avuto un colloquio con il presidente Prodi in cui aveva illustrato la necessità di un aiuto da parte del governo nazionale.
Intanto il presidente della Provincia, Ernino D'Agostino, ha convocato d'urgenza per lunedì 15 ottobre una riunione congiunta della Giunta provinciale, della Conferenza dei Sindaci e dell'Opes - l'Osservatorio provinciale per l'economia e lo sviluppo di cui fanno parte enti e rappresentanti del mondo del lavoro e delle imprese - per discutere dei danni provocati dal maltempo.
«La riunione – spiega D'Agostino - ha lo scopo di condividere le proposte per far fronte alla grave emergenza che ha colpito i comuni della fascia costiera, in particolare Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro. Verificheremo, in particolare, l'entità dei danni subiti dalle attività economiche e concerteremo le iniziative da intraprendere per ritornare il più presto possibile ad una situazione di normalità».

I pluviometri della Protezione Civile, dalle 2,00 alle 7,00 di domenica 7 ottobre, hanno rilevato la caduta di circa 15cm di pioggia.
Una massa d'acqua tre volte superiore a quella caduta nelle stesse ore nel resto della provincia di Teramo.
Il presidente dell'Unione dei Comuni della Val Vibrata Emiliano Di Matteo ha espresso la vicinanza di tutti i comuni che rappresenta «alle comunità di Tortoreto e Alba Adriatica per essere state così gravemente colpite da tale dramma. Come Unione dei Comuni ci mettiamo a disposizione per tutto quanto possa essere di ausilio a migliorare la situazione e pronti a sostenere le esigenze dei cittadini vibratiani in ogni sede istituzionale».

TERAMO: FEDERALBERGHI E CONFCOMMERCIO CHIEDONO FONDI

Con una nota inviata alla Giunta della Regione Abruzzo anche la Confcommercio Abruzzo è intervenuta a sostegno della richiesta di stanziamenti straordinari inviata ieri dalla Federalberghi/Confcommercio Teramo.
Gli eventi climatici dei giorni scorsi hanno, infatti, provocato danni di notevole entità e situazioni di disagio che potranno essere superati solo «attraverso interventi straordinari collegati alla richiesta di calamità naturale». Proprio in considerazione dell'inatteso evento climatico, «giunto alla fine di una stagione turistica già difficile», il presidente della Confcommercio Abruzzo, Ezio Ardizzi, ed il presidente della Federalberghi/Confcommercio Abruzzo, Emilio Schirato, invitano le massime cariche «ad approntare interventi tempestivi ed efficaci per superare un momento di grande difficoltà».

A PESCARA ALLAGATI OSPEDALI E STRADE

A Pescara la fitta pioggia di mercoledì e giovedì ha creato numerosi problemi alla viabilità. Ma la situazione più difficile è toccata all'ospedale civile, in emergenza ormai da due giorni.
I danni si sono registrati non solo a Cardiologia, dove già mercoledì è scattato l'allarme, ma anche a Radiologia e negli spogliatoi medici.
L'acqua è entrata nella stanza 1 di terapia intensiva e nella stanza di emodinamica, e sempre a Cardiologia ha ceduto una controsoffittatura. Inaccessibili gli spogliatoi situati al piano interrato, mentre in Radiologia sono intervenute le squadre dell'ospedale che si occupano della pulizia per raccogliere l'acqua in prima e seconda Tac, Mammografia, Angiografia: questi locali sono stati chiusi e gli esami dirottati agli ospedali di Penne e Popoli.
Ormai ad ogni pioggia abbondante l'ospedale sembra non riuscire a reggere il colpo.

FORZA ITALIA SI SCAGLIA CONTRO IL COMUNE

«Pescara sta vivendo in questi giorni di maltempo giornate drammatiche con decine di strade completamente allagate da acqua e fanghiglia.
Colpa del forte temporale dirà l'amministrazione comunale, colpa dei collettori mal funzionanti e dei tombini ostruiti urla invece la città, costretta a sopportare pure il rimpallo di responsabilità tra Attiva e Aca Spa».
E' questa l'accusa lanciata dalla capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Nicoletta Verì. «Ci siamo trovati di fronte a scene apocalittiche - ha detto la Verì- : via D'Annunzio, via Tibullo, via Chiarini e via Spaventa, a Porta Nuova, completamente allagate, con decine di automobilisti in panne, cittadini intrappolati in casa,commercianti disperati per i negozi invasi dalle acque e dal fango, per non parlare di garage, cantine e abitazioni al pianterreno finiti sotto mezzo metro d'acqua. Stesso problema per corso Umberto (sembrava piazza San Marco con l'acqua alta!), viale Bovio, con i negozi sgomberati da vigili del fuoco e vigili urbani. E poi via Raiale, dove i vigili urbani hanno pure dovuto chiudere il sottopasso per scongiurare il transito di ignari cittadini, e via Prati anch'essa chiusa al traffico per identici problemi. E la riviera, sia nord che sud, assolutamente impraticabili».
Il vero problema, secondo la consigliera, «è che i collettori realizzati dall'attuale amministrazione non hanno assolutamente funzionato, non sono riusciti ad assorbire e a far defluire l'acqua piovana. Ancor più grave la situazione per le zone in cui i collettori erano previsti da anni nel Piano Triennale dei lavori pubblici, ma non sono mai stati realizzati, come nella zona nord della città, dove l'arrivo di un temporale e' vissuto come un incubo dai cittadini».
Ad aggravare ulteriormente la situazione, «sono stati i tombini e le bocche di lupo completamente ostruite su tutto il territorio cittadino, non solo da aghi di pino, ma da rifiuti di ogni genere, anzi ci sono punti in cui i tombini sono addirittura cementati», ha denunciato Verì.

12/10/2007 10.56