Rifiuti, accordo per l’utilizzo delle discariche di Sant’Omero e Atri

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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RIFIUTI: «GUARDIE ECOLOGICHE PER LA TUTELA DEI FIUMI»
TERAMO. Nel corso della riunione svoltasi ieri mattina, nella sede dell'ente, Provincia, consorzi intercomunali e Regione hanno condiviso gli impegni più immediati per far fronte all'emergenza determinata dalla scadenza a fine dicembre dell'ordinanza regionale, non più reiterabile, che consente il conferimento fuori provincia dei rifiuti.
Alla riunione, oltre al presidente Ernino D'Agostino e all'assessore all'Ambiente Antonio Assogna, hanno partecipato tra gli altri il dirigente del servizio gestione rifiuti della Regione Franco Gerardini, i rappresentanti dei 4 consorzi per i rifiuti (Mo.Te. Ambiente Spa, Cirsu Spa, Consorzio Comprensoriale Rsu - area Piomba-Fino, Unione dei Comuni-Città territorio Val Vibrata) e il sindaco di Sant'Omero Ernano Fucilitti.
Due gli obiettivi che saranno subito perseguiti: 1) assicurare entro l'anno il trattamento della totalità dei rifiuti prodotti affinchè, da gennaio 2008, nel rispetto degli obblighi di legge, si sia nelle condizioni di smaltire soltanto sovvalli, cioè rifiuti secchi trattati; 2) determinare entro la fine di dicembre l'utilizzo, per le volumetrie recuperabili, di due impianti esistenti: quello di Sant'Omero e quello di Santa Lucia di Atri, che saranno a servizio dei rispettivi comprensori (Val Vibrata e area Piomba-Fino).
Impegni precisi sono stati assunti anche dalla Regione.
«La Regione – ha annunciato Franco Gerardini - sta predisponendo una delibera contenente la ricognizione di impianti di smaltimento esistenti e di nuovi siti, con la quale attivare procedure d'urgenza tramite ordinanze regionali ai sensi della legge regionale 83 del 2000. E ciò al fine di garantire il conferimento dei rifiuti su tempi medio-lunghi». Questo programma, ha detto Gerardini, «garantirà le soluzioni transitorie e definitive per i Comuni del Mote (ex Corsu) e per il futuro impianto di bioessiccazione».
Tutti i partecipanti, in ogni caso, hanno ribadito la volontà di approvare e sottoscrivere l'accordo di programma proposto dalla Provincia per la gestione unitaria del sistema dei rifiuti. Confermata anche la volontà di realizzare, nel medio e lungo termine, gli impianti previsti nel piano provinciale dei rifiuti e nello studio dell'ente sui nuovi siti (bioessiccatore di Teramo, al quale sarà garantita una discarica di supporto; adeguamento dell'impianto di compostaggio di Grasciano di Notaresco; le nuove discariche per sovvalli, tra le quali una è già individuata dallo studio redatto dalla Provincia e ricade nel territorio del Comune di Bellante).
«Con l'incontro di oggi – dichiara l'assessore provinciale all'ambiente Antonio Assogna – si sono poste le concretamente le basi per superare l'attuale fase dell'emergenza».
«Esprimo il mio personale apprezzamento – è il commento del presidente Ernino D'Agostino – per l'approccio responsabile e collaborativo di tutti gli attori istituzionali chiamati a superare una fase critica per costruire un sistema efficiente e moderno di gestione dei rifiuti».

11/10/2007 9.33

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RIFIUTI, «GUARDIE ECOLOGICHE PER LA TUTELA DEI FIUMI»

ABRUZZO. Un monitoraggio «particolareggiato e capillare» del territorio. Una attenzione particolare verrà riservata ai fiumi «per individuare i casi di degrado ambientale o l'esistenza di smaltimenti abusivi e depositi illeciti di rifiuti».
E' questo l'obiettivo del nuovo protocollo di intesa firmato dall'assessorato all'Ambiente e al Territorio della Regione Abruzzo, dall'Arta regionale e dall'associazione Gev (Guardie ecologiche volontarie) di Chieti.
«Sul nostro territorio – ha spiega l'assessore Franco Caramanico dopo la firma- esistono situazioni fortemente critiche dovute ad una non corretta gestione dei rifiuti; un problema, quest'ultimo, che, oltre ad avere pesanti riperucussioni sul piano paesaggistico, rappresenta una fonte di pericolo per la salute e la sicurezza dei cittadini».
Il protocollo stabilisce la costituzione di un gruppo di lavoro, formato da rappresentanti di Regione, Arta e Gev, che provvederà a stilare una mappatura delle zone critiche che dovranno essere poi oggetto di successivi interventi. Una cosa che per il momento non esisteva ancora in regione e potrebbe rivelarsi molto utile.
«Crediamo molto in questo progetto – ha concluso Caramanico - perchè rappresenta una felice sinergia tra organismi istituzionali e associazioni di volontari che insieme lavorano per la cura e la salvaguardia del territorio. Speriamo che questo programma di lavoro sia anche lo strumento attraverso il quale continuare l'opera di sensibilizzazione nei confronti delle tematiche ambientali».
11/10/2007 11.28